Emis Killa & Jake la Furia irrompono in una scena dominata da trapper senza più alcuna idea, l’hip hop alla vecchia maniera dei due sembra una ventata di freschezza.

TESTO

“Volevo fare l’astronauta
Aprire la camicia di raso e guidare il Daitarn
Poi però non ce l’ho fatta
Sono volato nello spazio cavalcando navi di polvere bianca
Sognavo sui libri di scuola
Io avevo fame di sapere e ancora oggi il sapere è la mia pistola
È stata lunga e dura come il cammino verso Santiago
E oggi gli amici bucano per me ma non perché li pago
Rappavo mentre gli altri vendevano il male
Oggi stanno dietro alle sbarre o dentro le bare
I sogni sono benzina per chi se ne vuole andare
Da qui da dove dalle conchiglie non senti il mare frate

Apparteniamo alle strade
Sogni d’oro, cuscini di Versace
Proteggimi e perdonami madre ma questa vida loca
Mi fa venire i brividi e la pelle d’oca

La faccia è l’unica cosa di me che cambia
E questa strada ha il valore di una medaglia
Perché la mia benzina non saranno i soldi mai
Ho sogni così grandi che se dormi non li fai

Se un sogno non ti spaventa non è grande abbastanza
Per questo pensavo in grande da quella stanza
E puntavo alle stelle come la Nasa
Ma senza i radar
Senza nemmeno un piano B per poi tornare a casa
Prima dei fatti l’ho fatto con il pensiero
Sognavo soldi e successo finché un giorno è successo davvero
Fra è la mia fede che mi apre tutte le porte
Tu prova
E se non succede riprova e sogna più forte
La vita è un viaggio chi è nato sopra un’astronave e si gode il paesaggio
E chi sta ancora in strada in cerca di un passaggio
Io all’arrembaggio su una zattera senza equipaggio
Ho agito con la forza sulla vita e l’ho presa in ostaggio
Sono la prova vivente che a fare il vincitore
Non è una carta vincente ma il giocatore
Proteggimi e perdonami madre ma questa vida loca
Mi aiuta a sentirmi vivo come la coca

La faccia è l’unica cosa di me che cambia
E questa strada ha il valore di una medaglia
Perché la mia benzina non saranno i soldi mai
Ho sogni così grandi che se dormi non li fai

Sopra ad un tram senza il biglietto auricolare nell’orecchio
In quel cassetto quanti sogni avevo
Guardai il futuro nello specchio e giuro aveva un brutto aspetto fra
Ma io qualcosa ci vedevo
Se è vero che anche l’erba calpestata diventa un sentiero
Io proseguo e non mi guardo indietro
Dicevano “sei pazzo” e forse un po’ era vero
Grazie al cielo che ero pazzo e quindi ci credevo

La faccia è l’unica cosa di me che cambia
E questa strada ha il valore di una medaglia
Perché la mia benzina non saranno i soldi mai
Ho sogni così grandi che se dormi non li fai”

Emis Killa & Jake La Furia con “17” hanno sfornato uno dei migliori album rap dell’anno. Capaci di costeggiare il meglio della trap rimanendo ancorati ad un hip hop italiano vecchia scuola, i due hanno hanno chiamato i top players della scena tricolore ad impreziosire il loro lavoro. Il primo singolo “Malandrino” era stato un ottimo antipasto, questo secondo arricchisce il piatto. Base pop rap lenta e malinconica, testo capace di pescare dall’autobiografismo senza megalomanie ed esibizionismi inutili, flow ottimo in cui Emis Killa alterna rappato e cantato, Jake La Furia sul pezzo come non era da tempo. Insomma tutto ottimo, con pubblico e critica concordi nel salutare il ritorno del duo (primo posto immediato nella classifica italiana).
Che altro dire? Un singolo consigliato a chiunque ami il rap old skool e persino a chi ama il pop dal testo meditato.

VOTO: 7,5/10

AGGETTIVO: coerente

SINGOLO: MEDAGLIA

ARTISTA: EMIS KILLA & JAKE LA FURIA

ANNO: 2020

ETICHETTA: EPIC

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