“Anima Mundi” è un piccolo gioiello dove sono distillati pop d’autore, cantautorato, rap, trap… Axos ha stile da vendere.

ANIMA MUNDI | LA RECENSIONE

Axos (al secolo Andrea Molteni) è un rapper milanese classe 1990. Il suo nome comincia a girare nel 2014, quando partecipa al Machete mixtape vol III, per poi sfornare nel 2016 il suo debutto “Mitridate”, album che vede la partecipazione di vari elementi della crew con base ad Olbia. Staccatosi dall’abbraccio di Salmo&company dopo vari ep e collaborazioni di sorta, torna con contratto rigorosamente mayor con questo “Anima mundi”. Vediamo quindi cosa ci propone.

Il primo brano è un ottimo assaggio del resto dell’album. Base sospesa fra indie e pop d’autore, testo dalle evidenti tracce cantautoriali. “Io” è un viaggio intimistico dove la tematica amorosa è sfruttata per descrivere a tutto tondo un ego fragile e tormentato, convinto però dell’irrinunciabilità dell’essere se stessi.

Secondo brano e secondo giro di generi. Cloud rap ed emo (lo spettro di Lil Peep si aggira pesantemente) aleggiano sulla base, mentre il testo è perfetto esempio di cosa significa essere liricisti nell’anno domini 2020. I versi da soli valgno ascolto e riascolto, perché sono una tessitura di citazioni incrociate di grandissimo pregio. Tanta roba

Con “Emily” si torna dalle parti del pop d’autore e dell’indie. Detto così sembrerebbe che Axos sia l’ennesimo clone di Carl Brave e Franco126, ma a far la differenza è come l’ovvio viene miscelato con la bravura nella scrittura dei testi, generando un mood fra l’onirico e il leggermente malinconico da manuale. Tanta roba

Il feat con Rosa Chemical per base, flow e richiami testuali rimanda al rap con basi pop rock di Achille Lauro e Blanco. Ottimo singolo dal tiro radiofonico, è il brano meno originale dell’album, anche se parlare di commercialata è improprio: il testo è sempre due spanne sopra la concorrenza, la base non è così ruffiana come sembrerebbe al primo ascolto. La Major chiede, e Axos da a modo suo.

La duttilità di Axos è dimostrata dal passare nello stesso album da un feat con Rosa Chemical ad uno con Ghemon, e trovarsi a proprio agio con entrambi i colleghi. Base cantautorale molto alla Carl Brave più che alla Ghemon (niente contemporary R&B qui), come sempre le liriche a tema amoroso sono il vero pregio del brano.

Brano dall’incipit cantautoriale con una chitarra dai toni cupi a reggere i versi, evolve un rap rock rabbioso nella seconda parte,  “L’amore ci farà a pezzi” narra di un rapporto finito dalle radici distruttive ed autodistruttive, in cui la passione è forza cieca che prende l’individuo, lo menoma e poi lo abbandona piangente. Ottima base ed ottimo testo… gronda una maturità rara oggi in un trentenne.

Inutile girarci attorno: “Anima Mundi” è un dei migliori album rap del 2020. Un album molto vario a livello di basi e influenze: rap, rock, emo trap, cantautorato, pop d’autore, indie italiano, il tutto a sorreggere testi a tema intimista e amoroso uno più bello dell’altro. Axos non è solo un liricista al pari di Ghemon, Ernia o Frah Quintale, è anche uno che tiene al non annoiare l’ascoltatore rifilandogli sempre la solita base con la scusa che l’importante sono i versi. Il limite dell’album è solo uno: manca un vero e proprio singolo, dato che “Hallelujah” è un contentino commerciale per la major senza grandi possibilità di fare lo sfondone in radio.
Gioiello da ascoltare anche solo per i testi.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO: raffinato

TRACKLIST

  1. Io
  2. 50mila Baci feat. Kina
  3. Anima e Nome
  4. Emily
  5. 9 del Mattino
  6. Hallelujah feat. Rosa Chemical
  7. Camden Town
  8. Tu (A Mia Figlia)
  9. Settimo Cielo feat. Ghemon
  10. Danika
  11. Stoner Eyes
  12. L’Amore Ci Farà A Pezzi Ancora
  13. Io Non Volevo Essere
  14. California Hate

    ALBUM: ANIMA MUNDI

    ARTISTA: AXOS

    ANNO: 2020

    ETICHETTA: POLYDOR, UNIVERSAL

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