Tecla compie un piccolo upgrade rispetto a “L’urlo di Munch” proseguendo sul filone elettropop con un pezzo che ricorda le vibes del classico del 2001.

TI AMO MA| LA RECENSIONE

I trentenni di oggi si ricorderanno certamente di “Turuturu“, un istant banger di rara mielosità presentato nella sezione “Nuove proposte” in occasione di Sanremo 2001 da Francesco Boccia e Giada Caliendo. Fu uno di quei successi fantasma (oggi non ce ne sono più) di cui si ricorda spesso il nome ma non l’artista. Oggi, a distanza di 20 anni esatti, è arrivato un brano simile nelle vibes anche se distante nelle sonorità: si tratta di “Ti amo ma“, il nuovo singolo di Tecla con Alfa pubblicato il 22 luglio per Baraonda.

Siamo di fronte a un pezzo a fortissima trazione teen, che descrive in modo genuinamente adolescenziale (forse anche pre adolescenziale) le millamila fasi dall’innamoramento, dai classici tremori e il genuino rimbambimento amoroso fino anche alla presa di coscienza finale: non siamo in una favola e ,tu, o mio Principe azzurro, sei veleno e antidoto, e sono stanco dei tuoi “Ti amo ma“.

E la musica? Rispecchia perfettamente i tempi di oggi e, come struttura, ricorda a tratti la più celebre “Genesi del tuo colore di Irama, complice il ritornello sospeso a cappella (dove si palesa anche in vocoder l’ospite) che si apre in un hook strumentale.

Con una melodia che risalta la sua voce sottile Tecla compie quindi ancora un piccolo upgrade, proseguendo il filone elettropop già sciorinato ne “L’urlo di Munch“, a cui dovrà però aggiungere necessariamente in futuro più carisma, un attributo fondamentale se si decide di affrontare un sound del genere. Se son rose…

VOTO:  6+

AGGETTIVO:  FANCIULLESCO

ARTISTA:TECLA FEAT ALFA

SINGOLO: TI AMO MA

ETICHETTA: BARAONDA

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