Oggi, 6 aprile, ricordiamo un angelo tenero e dalla voce incantevole:  Valentina Giovagnini. un talento immenso, non del tutto espresso, che troppo presto è volato via, ma nonostante i pochi anni di carriera non sono mancate le mosse poco astute e “distruttive” di case discografiche e addetti ai lavori, che non hanno riconosciuto una vera artista e non l’hanno fatta esprimere e ricercare nel modo migliore.

Valentina nasce ad Arezzo nel 1980, nel 1997 incontra il suo produttore Davide Pinelli e nel 2001 inizia la loro collaborazione con l’autore Vincenzo Incenzo, storico collaboratore di Michele Zarrillo e Renato Zero. Incide così il suo primo CD singolo, “Dovevo dire di no”. 

Il singolo non ottiene molto successo ma le permette di partecipare alla trasmissione Sanremo Giovani per tentare di accedere alla categoria Giovani di Sanremo 2002: è la sua prima apparizione televisiva e interpreta “La prima cosa bella”.

Nel 2002 partecipa nella categoria Giovani al Festival di Sanremo con la suggestiva canzone “Il passo silenzioso della neve” di Vincenzo Incenzo e Davide Pinelli. Arriva seconda dietro ad Anna Tatangelo (per soli 21 punti), ottenendo altissimi voti dalla giuria di qualità (10 da Claudio Cecchetto, 9 da Victoria Cabello, 10 da Daniele Bossari, 9 da Carolina Crescentini, 10 da Enrico Vanzina), vince il Premio per il Miglior arrangiamento ma soprattutto il singolo raggiunge il quattordicesimo posto nella classifica dei singoli, superando persino i vincitori (Big) del Festival Matia Bazar.

A seguito della partecipazione a Sanremo viene pubblicato il suo primo album “Creatura nuda”, tra sonorità celtiche, folk e influenze irlandesi, come dimostra il brano strumentale “Accarezzando a piedi nudi l’erba delle colline di Donegal”, interpretato da Valentina a Sanremo Top. Nella trasmissione viene premiata come l’artista con più album venduti della categoria Giovani in quanto “Creatura Nuda” raggiunge il ventottesimo posto nella classifica Album del 2002.

L’estate del 2002 è segnata da diverse apparizioni televisive e festival, tra cui il Festivalbar in cui presenta il secondo singolo “Senza origine” .

Nei mesi successivi arrivano le nomination agli Italian Music Awards e al Premio Titano – Festival di San Marino, ma iniziano anche le prime difficoltà. Tenta invano più volte di tornare a Sanremo: nel 2003 propone alla commissione, presieduta da Pippo Baudo, il brano “L’amore non ha fine” per la categoria Campioni, insieme al tenore Aldo Caputo.

Nel 2004 Tony Renis, nonostante i problemi con le case discografiche, non sceglie la sua “L’attesa infinita”.

Nel 2005 Paolo Bonolis dichiara di rimanere molto colpito dal brano di Valentina “Inimmaginabile”, proposto nuovamente per le Nuove Proposte, ma alla fine Gianmarco Mazzi non la sceglie.

Nel 2008 si ripresenta con “Sonnambula”, di nuovo nei Giovani ma per la seconda volta Baudo la boccia.

Il 15 novembre 2008 è ospite alla trasmissione Sabato & Domenica Village su Rai1, in cui parla della prevista pubblicazione di un nuovo album, nonostante la fine della collaborazione con Incenzo e Pinelli e la scadenza del contratto con la casa discografica Virgin. Durante la trasmissione canta una cover acustica di “Che sarà“.

Nel 2009, dopo la sua terribile e improvvisa dipartita, viene creata, per volontà dei familiari e degli amici più cari di Valentina, l’associazione Valentina Giovagnini Onlus. Esce il suo secondo album (postumo) “L’amore non ha fine” e viene fondato il premio “Valentina Giovagnini”.

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