Apparentemente molto distanti, da una parte la poetica di un cantastorie folk dall’altra l’energia di una rocker vulcanica, i due grandi nomi che oggi festeggiamo sono in realtà accomunati da molti aspetti oltre che dal giorno di nascita (14 giugno). L’amore per le radici e la Toscana: Pavana è la località natia del padre di Francesco Guccini (modenese di nascita) e Siena è la città natale di Gianna Nannini. E poi la passione per la storia, la letteratura, le tradizioni locali e la poesia popolare, la presenza costante di ironia e sarcasmo in molte loro canzoni, le tematiche impegnate, a volte scomode (come la canzone degli esordi di Gianna Nannini sull’aborto), le collaborazioni con Roberto Vecchioni e una certa resistenza e insoddisfazione verso le logiche e le regole del mercato discografico (e non solo).

La Nannini ha definito Guccini come “il più rock dei cantautori” e in effetti quel suo distacco dagli ambienti mainstream e il suo “esilio” sulla montagna pistoiese lo rendono quasi misterioso. Per lui una ricorrenza importante, il suo ottantesimo compleanno e la celebrazione di una carriera fatta di libri, dischi, concerti e osterie, nonché di riconoscimenti come le 5 Targhe Tenco e il Premio Amnesty Italia con Enzo Avitabile per “Gerardo nuvola ‘e povere”.

La rocker senese festeggia 66 anni, una vita musicale fatta di circa 30 album e uno stuolo di fan fedeli e appassionati che seguono i tanti concerti live.

PLAYLIST | GUCCINI/NANNINI 14 GIUGNO

Nella playlist, canzoni fatte di storie, passioni, sentimenti universali e alcune sorprese come la cover di “Dio è morto” canta da Gianna Nannini e poi per Guccini le collaborazioni con Lucio Dalla, Gianni Morandi, Roberto Vecchioni, Enzo Avitabile e Claudio Lolli, le cover di “Luci a S.Siro” (Vecchioni), “Lontano lontano” (Luigi Tengo) e “Il volo interrotto” del russo Vysotskij e le versioni delle sue canzoni realizzate da Alice, Carmen Consoli, Giovanni Truppi e Appino.

Per la Nannini invece le collaborazioni con Tiziano Ferro, Pacifico, Isabella Santacroce, Mara Redeghieri, Fabri Fibra, Avion Travel, Paolo Conte e le cover di “Io vagabondo” (Nomadi) con i Timoria di Francesco Renga e “L’attesa” (Gaber).

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