Cortese, il re di cuori dal gusto deciso e vintage, torna con “Hiroshima”, la sua nuova canzone d’amore. È la terza di una serie di canzoni che raccontano diverse sfaccettature dell’amore e che andranno a comporre il suo quarto album di inediti, in uscita a ottobre 2021.

Questa è un inno alla bellezza che mantiene vivo il sentimento. Cortese l’ha scritta una mattina osservando la routine della sua ragazza: il suo Huawei rotto, Youtube, una cassa bluetooth e sempre le stesse canzoni anni ’80, caffè, trucco, lui che la prende in giro, lei che ride arricciando il naso, lui che le chiede di restare ancora una notte e lei che sembra volerlo ma che poi va via. È venuta fuori come un’urgenza per raccontare quella bellezza che non è mai scontata e che sorprende ogni volta come una bomba atomica.

Il singolo è fruibile su tutte le piattaforme digitali, streaming e download, dal 16 aprile 2021.

DICHIARAZIONI

Hiroshima è una canzone venuta fuori con urgenza, per raccontare quella bellezza che dovrebbe essere ormai per me così ovvia e che invece si mostra così estemporanea che mi sorprende ogni volta come uno schiaffo in faccia.

VIDEO

Il videoclip del brano è realizzato da Francesco Luperto. I protagonisti sono Cristian Leopizzi e Gaia Parisi,  e li abbiamo già visti nel videoclip di “Street food” mentre si dividevano un panino e una coca cola e vivevano i primi momenti dell’innamoramento in vespa davanti al camioncino del truck food. Nel videoclip di “Hirsohima” la loro storia continua. Il camioncino era la zona franca serale prediletta dai ragazzi per amarsi lontano da occhi indiscreti, ma durante il giorno vivono il loro amore  sulla collinetta dei Settepaesi, un posto in Salento dalla cui cima si scorgono sette paesini della zona, ambientazione romantica e vista spettacolare. Proprio lì Cristian ha allestito per Gaia un vero e proprio salottino vintage nel bel mezzo della campagna con tanto di radio anni 60. Raggiunta la cima in vespa e svelata la sorpresa, i due cercano la frequenza giusta e appena parte la musica la color del video si trasforma e ha inizio il loro sogno sixties, un tuffo nel passato, un viaggio, con la loro immaginazione ispirata dal brano, negli anni ’60, come in un vecchio film musical (espliciti sono gli omaggi a “West side story”, “Tutti insieme appassionatamente”, “Hair”) con tanto di outfit e ambientazioni dell’epoca e passi di danza.

BIOGRAFIA

Michele Cortese è un cantautore salentino e il suo non è un nome sconosciuto al grande pubblico, infatti nel 2008 ha vinto la prima edizione italiana di X Factor con la vocal band Aram Quartet. Nel 2015 ha vinto il Festival internazionale della canzone di Viña del Mar in Cile, è stato co-coach della prima edizione del talent-show televisivo The Voice Cile, ha all’attivo significative esperienze artistiche all’estero in giro per i più importanti palcoscenici d’America Latina da Buenos Aires a Santiago del Cile fino al magico e prestigioso Teatro del Lago di Frutillar. Sempre in Sudamerica dal 2017 ad oggi è stato protagonista di noti musical di Broadway prodotti e portati in scena nei maggiori teatri d’oltreoceano.

Ha collaborato con Franco Simone in vari progetti, dal duetto nel brano “Riflesso” all’opera rock sinfonica “Stabat Mater”, e da qualche mese è anche voce protagonista dello spettacolo “Mogol racconta Mogol” in cui interpreta i più grandi successi del paroliere introdotti e raccontati da Giulio Rapetti in persona.

Il 2020 per lui è l’anno dei cambiamenti, si mette in gioco nuovamente, decide di usare solo il suo cognome come nome distintivo del progetto e prende così vita la sua versione 2.0. Cortese con le sue canzoni racconta la quotidianità tra amore, inquietudini, passioni e irriducibili sogni dalla prospettiva di un’anima in subbuglio.

TESTO

Ehi, sei così bella la mattina

Gonfia di sogni come me

Quando sbadigli chiudi un occhio

Prima del trucco e del caffè

Sei così bella, fai paura

Dove le fanno quelle come te?

Oh oh oh

 

Ehi, sei così bella quando ridi

Se arricci il naso poi mi uccidi

Tira i capelli in su da brava

Con la tua dieta da sportiva

Contro i miei vizi da poeta

Dove le fanno quelle come te?

Oh oh oh

 

E tu mi dici che

sono un egoista

che penso solo a me

Come sei pessimista

Ma non lo vedi che io

Ti porto sempre addosso

Sei appiccicata dentro come

le copertine dei dischi sul mio letto

 

Sei bella da star male

Ma a me mi fai solo bene

Bellezza nucleare

La sera mi entri nelle vene

Poi ti svegli in piena notte

e devi andare, non puoi restare

 

Ehi, sei così bella la mattina

con il tuo thé e la tua playlist

Mi dai le spalle quando dormi

e poi ti giri e mi sorprendi

Sei così bella, fai paura

Dove le fanno quelle come te?

Oh oh oh

 

E tu mi dici che

non può funzionare

Che penso solo a me

Che sono un animale

Ma qui in cattività io

Ti porto sempre addosso

Mi esplodi ancora in testa come

la bomba di Hiroshima nel mio petto

 

Sei bella da star male

Ma a me mi fai solo bene

Bellezza nucleare

La sera mi entri nelle vene

Poi ti svegli in piena notte

e devi andare, non puoi restare mai

Qui dove ti spogli e ti scompigli

come fa il vento ai tuoi capelli

Come fai tu con i miei giorni

Ti vengo a prendere stasera

 

E tu mi dici che

Sono un egoista

che penso solo a me

Come sei pessimista

Ma non lo vedi che io

Ti porto sempre addosso

Mi esplodi ancora dentro come

La bomba di Hiroshima nel mio petto

 

Ti vengo a prendere stasera

E dimmi un po’

dove le fanno quelle come te

CREDITI

“HIROSHIMA” , una canzone di Cortese

Arrangiamenti, tastiere, chitarre e basso: Matteo Bemolle De Benedittis

Batteria: Francesco Pennetta

Mix e master: Luigi Tarantino

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