Giò Sada diventa Gulliver. Dopo la vittoria ad X Factor nel 2015, il conseguente disco d’oro e l’album di debutto Volando al contrario (Sony, 2016), il cantautore pugliese torna sulle scene musicali nostrane con una nuova identità e un grande cambiamento nella sua vita artistica.

In seguito alla grande popolarità acquisita grazie al talent show di casa Sky e il lavoro con una major importante come la Sony, Giò Sada ha deciso di ricominciare con un nuovo percorso all’insegna della verità e dell’autenticità per portare di nuovo al centro la musica, svincolata dall’immagine e dall’esteriorità. Per questo ha adottato lo pseudonimo di Gulliver, che rappresenta un nuovo inizio e una nuova avventura musicale.

Giò Sada cambia nome e torna con un nuovo progetto

L’obiettivo è quello di farsi ascoltare come musicista ed artista e non essere seguito soltanto per il “personaggio” che rappresenta. Così, dunque, spiega la sua nuova identità artistica:

“Gulliver è una metafora del mio percorso artistico, grazie al quale nel corso di pochi anni ho attraversato mondi diversi e opposti. È un nuovo inizio, in cui la regola è riportare la musica all’esperienza dell’ascolto, svincolandola dal legame con l’immagine, l’esteriorità, dal rapporto col pubblico attraverso il ‘personaggio”’ e non il contenuto, per ritornare a una dimensione più autentica, come esperienza di condivisione”.

Una metamorfosi quella dell’interprete de Il rimpianto di te non ancora del tutto completata. O meglio, Giò Sada è diventato a tutti gli effetti Gulliver, ma per comunicare “la trasformazione” al pubblico ci vuole un po’ di tempo. Questo si evince anche dai social del cantante: in questo momento su Instagram e Facebook esiste il profilo @gulliver.sada ma resta attivo, e con la spunta di profilo ufficiale e verificato, ancora anche quello precedente di @giosadaofficial.

Gulliver: dopo i singoli “100 Vite” e “L’essere Meccanico” in arrivo l’album “Terranova”

Ma come sarà la musica di Gulliver e cosa dobbiamo aspettarci dal secondo disco del musicista barese? Un assaggio è stato dato dall’intima ed emozionante ballad 100 vite e dall’ultimo singolo L’essere Meccanico, che dovrebbe anticipare l’uscita del nuovo progetto discografico, intitolato Terranova, per l’etichetta indipendente Kallax Records.

“La musica è intensa, ad alto impatto emotivo, senza limiti di genere, che parte dalla semplicità di chitarra e voce per spingersi fino alla contaminazione con l’elettronica. I miei testi parlano di resilienza: la consapevolezza di non voler più rincorrere la realtà, rinunciando alla frenesia che la contemporaneità impone”, racconta il nuovo Gulliver.

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Classe 1987, scrivo di musica e spettacolo dal 2010. Ho collaborato e sono stato tra gli autori della prima ora di All Music Italia. Ho scritto anche per Velvet Music, Biopianeta, Gossip e Tv ed il blog Digital Coach.; oltre ad aver pubblicato articoli sul Corriere Del Mezzogiorno e ViviRoma Magazine. Attualmente sono redattore musicale per OA Plus con cui ho iniziato il percorso per diventare Giornalista Pubblicista. La scrittura, la musica e il cibo sono le mie più grandi passioni. Ascolto soprattutto musica italiana, ma negli ultimi tempi mi sono sempre più avvicinato anche a quella internazionale, prediligendo il pop made in Europe. Ho un passione congenita per gli artisti emergenti, gli "ex talent" e i cantanti "poco noti". Dunque, nel mio piccolo, cerco di sostenere queste categorie. Ho conseguito la Laurea Triennale in "Arte e Scienze Dello Spettacolo" con una testi sul Festival di Sanremo, e poi quella Magistrale in "Professioni dell'Editoria e del Giornalismo" con una Tesi sulla Comunicazione Musicale. Nel 2018 mi sono specializzato in Digital Marketing, in modo particolare in Content Marketing, presso la Digital Coach di Milano, superando l'esame finale e ottenendo la certificazione con un voto di 100/100. Un sogno riposto nel cassetto? Beh, poter scrivere in musica! In un passato, ormai abbastanza lontano, ho scritto qualche testo per canzone e mi piacerebbe poter ricominciare, facendo di questo un'ulteriore sfumatura della mia scrittura, del mio lavoro e del mio percorso. Non m dispiacerebbe nemmeno fare qualche nuova esperienza in radio e tv. Tv, di cui dimenticavo, sono praticamente "addicted" fin da bambino. Chiudo citando una frase tratta da una bellissima canzone di Dolcenera, che negli anni è diventata un po' la risposta a tutte le mie domande, esistenziali e non: "È tutta colpa di cose ovvie".