Marco Mengoni, Duemila volte: video ufficiale, spiegazione e testo

Da venerdì 4 ottobre è in rotazione radiofonica e disponibile su tutte le piattaforme digitali di musica Duemila Volte, il nuovissimo singolo di Marco Mengoni. Estratto da Atlantico On Tour, il progetto discografico che uscirà per Sony Music venerdì 25 ottobre, il brano è accompagnato anche da un videoclip ufficiale disponibile online dal 14 ottobre 2019.

Il Video

Il video, nato da un’idea dello stesso cantante, racconta la differenza che esiste tra la realtà e la nostra percezione di quest’ultima. Diretta dal duo creativo Shipmate e da Giulio Rosati, nella clip troviamo un Marco Mengoni inedito; differente rispetto a come siamo stati abituati a vederlo sino ad ora.

Ha la barba lunga e un aspetto trasandato, segnato dalla stanchezza. È chiuso in una stanza vuota che rappresenta una realtà ben diversa da quella che vedono coloro che invece si trovano all’esterno e possono spiarlo come se l’ex vincitore di X Factor fosse un pesce in un acquario. Le immagini scorrono e si giunge ad un quadro diverso, in cui Marco è inserito in un campo di rose rosse che piano piano si ingrigiscono.

La Spiegazione

“Solo come l’acqua su Marte”, proprio come recita il testo dell’intensa ballad, così vediamo Mengoni nel video ufficiale di Duemila Volte che, in una nota di accompagnamento, in questo modo viene descritto e spiegato:  “Si apre con l’immagine di un Marco diverso da quello che conosciamo, solo e immobile chiuso dentro una stanza illuminata fiocamente, priva di porte e di finestre. L’unico contatto con il mondo esterno sembra essere un vetro nel quale, come su uno specchio, Mengoni riesce a vedere solo il riflesso di sé. Man mano che il pezzo cresce, il mondo da fuori lo vede in uno scenario onirico, lo spia, lo filma, a rappresentare quanto possa essere diverso il modo in cui ci percepiscono gli altri rispetto a come vediamo noi stessi”.

La Canzone 

Duemila volte è una ballata potente e sincera scritta dallo stesso Mengoni assieme a Davide Simonetta, Alessandro Raina e Mahmood (Leggi la nostra recensione di Gioventù Bruciata).

L’inedito si apre in punta di piedi con un pianoforte che accompagna la voce di Marco, fino a raggiungere sonorità elettroniche e percussioni synth. Il brano esplode poi in un ritornello intenso che grida tutta la difficoltà dell’allontanarsi, in qualsiasi relazione, per capire la vera importanza del legame. Il nuovo singolo è il primo di tre inediti contenuti in Atlantico on Tour, il doppio CD con l’album doppio platino Atlantico, che sta scalando le classifiche italiane.

IL TESTO

Vorrei provare a disegnare la tua faccia
Ma è come togliere una spada da una roccia
Vorrei provare ad abitare nei tuoi occhi
Per poi sognare finchè siamo stanchi
Vorrei trovare l’alba dentro questo letto
Quando torniamo alle sei
Mi guardi e mi dici che vuoi
Un’altra sigaretta
Una vita perfetta
Che vuoi la mia maglietta
Che vuoi la mia maglietta

Ho bisogno di perderti
Per venirti a cercare
Altre duemila volte
Anche se ora sei distante
Ho bisogno di perdonarti
Per poterti toccare
Anche una sola notte
Anche se siamo soli
Come l’acqua su Marte

Vorrei provare a non amare la tua faccia
Ma è come non portare gente ad una festa
Ci vuole troppo tempo
E noi crediamo nella fretta
Cerchiamo voli per andare a Londra
Vorrei scordarmi per un giorno di me stesso
Quando torniamo alle sei
Mi guardi e ti dico
Che vorrei un’altra sigaretta
Una vita perfetta
Vorrei la tua bellezza
Vorrei la tua bellezza

Ho bisogno di perderti
Per venirti a cercare
Altre duemila volte
Anche se ora sei distante
Ho bisogno di perdonarti
Per poterti toccare
Anche una sola notte
Anche se siamo soli
Come l’acqua su Marte

Potremmo anche restare un pò in silenzio
Mentre brucia lenta
E non pensarci più
Potremmo anche lasciare la paura
Chiuderemo gli occhi per saltare giù

Ho bisogno di perderti
Per venirti a cercare
Altre duemila volte
Anche se ora sei distante
Ho bisogno di perdonarti
Per poterti toccare
Anche una sola notte
Anche se siamo soli
Come l’acqua su Marte

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Classe 1987, scrivo di musica e spettacolo dal 2010. Ho collaborato e sono stato tra gli autori della prima ora di All Music Italia. Ho scritto anche per Velvet Music, Biopianeta, Gossip e Tv ed il blog Digital Coach.; oltre ad aver pubblicato articoli sul Corriere Del Mezzogiorno e ViviRoma Magazine. Attualmente sono redattore musicale per OA Plus con cui ho iniziato il percorso per diventare Giornalista Pubblicista. La scrittura, la musica e il cibo sono le mie più grandi passioni. Ascolto soprattutto musica italiana, ma negli ultimi tempi mi sono sempre più avvicinato anche a quella internazionale, prediligendo il pop made in Europe. Ho un passione congenita per gli artisti emergenti, gli "ex talent" e i cantanti "poco noti". Dunque, nel mio piccolo, cerco di sostenere queste categorie. Ho conseguito la Laurea Triennale in "Arte e Scienze Dello Spettacolo" con una testi sul Festival di Sanremo, e poi quella Magistrale in "Professioni dell'Editoria e del Giornalismo" con una Tesi sulla Comunicazione Musicale. Nel 2018 mi sono specializzato in Digital Marketing, in modo particolare in Content Marketing, presso la Digital Coach di Milano, superando l'esame finale e ottenendo la certificazione con un voto di 100/100. Un sogno riposto nel cassetto? Beh, poter scrivere in musica! In un passato, ormai abbastanza lontano, ho scritto qualche testo per canzone e mi piacerebbe poter ricominciare, facendo di questo un'ulteriore sfumatura della mia scrittura, del mio lavoro e del mio percorso. Non m dispiacerebbe nemmeno fare qualche nuova esperienza in radio e tv. Tv, di cui dimenticavo, sono praticamente "addicted" fin da bambino. Chiudo citando una frase tratta da una bellissima canzone di Dolcenera, che negli anni è diventata un po' la risposta a tutte le mie domande, esistenziali e non: "È tutta colpa di cose ovvie".