“Why Me? Why Not”(Warner Records, 2019) è la seconda fatica solista dell’ex Oasis Liam Gallagher, fratello del più impetuoso Noel, con cui nei gloriosi nineties ha formato una delle coppie musicali più amate di sempre, a livello mondiale.

Seppur a malincuore, con questo album di undici brani che arriva dopo soli due anni dall’esordio “As you were” e dopo la fine definitiva dei suoi Beady Eye, Liam Gallagher sembra aver trovato la sua giusta dimensione, la sua retta collocazione nel mondo che, anche a ragione, non era poi così facile da perseguire, quando si è preceduti da un passato musicale e personale così ingombrante che sovente diventa un fardello difficile di cui liberarsi. “Why Me? Why Not” pertanto si rivela un disco godibilissimo, che si lascia ascoltare con trasporto ed accorta attenzione, e che travolge l’ascoltatore imponendogli piacevolmente un ascolto avveduto.

Potentissimo è il trittico di apertura del lavoro, formato dai brani “Shockwave”, “One Of Us” e “Once”, affermazioni programmatiche dello stile sempre più peculiare che Gallagher tende ad asserire in questa sua veste rinnovata di artista britpop che mantiene l’aplomb dei ruggenti novanta a cui al tempo stesso apporta freschezza sonora e testuale. Una scrittura consapevole e ragionata infatti ben si sposa con un chitarrismo sonico graffiante e cangiante, il tutto sublimato dall’iconica voce di Gallagher, roca e sostenuta: non a caso, parliamo pur sempre del “più grande frontman di tutti i tempi” (secondo la rivista “Q”, marzo 2010). «Se riuscissi a collocarmi a metà strada tra Lennon e Lydon sarei felice», ha dichiarato a MTV nel ‘94, e onestamente non vi è rischio d’avvicinamento al peccato di immodestia affermando che, in giusta misura, l’intento è in parte riuscito: di John Lennon, suo notorio mito indiscusso da sempre, Liam pare conservare la pacatezza e la leggiadria, di John Lydon, storica voce dei Sex Pistols, il carisma e l’anticonvenzionalismo.

“The road is long Dig deep, don’t teach your sorrow the song Hold on, hold tight Show love, it’s alright – Il cammino è lungo Scava a fondo, non insegnare la canzone alla tua tristezza Resisti, tieni duro Mostra l’amore, va tutto bene – You got me over the line You got me kissin’ the sky Don’t put your love on the line When you’re starin’ down the loaded gun – Mi hai fatto oltrepassare il limite Mi fai baciare il cielo Non mettere in pericolo il tuo amore Quando ti trovi di fronte a una pistola carica”, canta nella title track scritta con Simon Aldred e co-prodotta da Adam Noble, e queste parole sembrano essere proprio il compendio di questo momento artistico particolarmente prolifico per Liam, che con “Why Me? Why Not”, e ce lo suggerisce il titolo stesso, rinasce brillantemente dalle sue orgogliose ceneri, come un’araba fenice più fiera che mai.

VOTO: 8/10

AGGETTIVO: CONSAPEVOLE

TRACKLIST

1. Shockwave
2. One Of Us
3. Once
4. Now That I’ve Found You
5. Halo
6. Why Me? Why Not.
7. Be Still
8. Alright Now
9. Meadow
10. The River
11. Gone
12. Invisible Sun
13. Misunderstood
14. Glimmer

ALBUM: WHY ME? WHY NOT

ARTISTA: LIAM GALLAGHER

ANNO: 2019

ETICHETTA: WARNER MUSIC UK LIMITED

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TAG:
Album 2019 John Lennon John Lydon Liam Gallagher Oasis Recensioni Album

ultimo aggiornamento: 13-11-2019


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