di Arianna Caracciolo

Katie Melua è una cantautrice e musicista nata in Georgia nel 1984, ed è cresciuta sotto il regime comunista della capitale, Tbilisi. Della sua infanzia nella Georgia sovietica, da lei definita molto felice e serena, ricorda però di come regolarmente saltava l’elettricità, della totale mancanza di acqua calda nelle case e delle lunghe code per il pane. La sua famiglia lasciò la Georgia quando Katie aveva otto anni, per trasferirsi a Belfast (UK), dove il padre lavorava come chirurgo. Dopo aver vissuto a Belfast per cinque anni prima di trasferirsi nel sud-est di Londra, in seguito al suo GCSE (equivalente al nostro diploma), Katie entrò a far parte della British School for Performing Arts di Londra.

Durante un’esibizione a scuola, Il compositore/produttore Mike Batt che era in ricerca di un’artista capace di cantare “jazz e blues in maniera interessante”, la scritturò per la sua casa discografica (la Dramatico) e le fece fare le prime prove in studio. Katie, in seguito alla firma per l’etichetta discografica di Batt, decise di concludere la scuola britannica per completare la sua laurea nel 2003 e nel 2005, Katie e la sua famiglia ottennero la cittadinanza britannica.

Katie Melua e Mike Batt decisero quindi di lanciare il suo album “Call of the search” (contenente la canzone “The Closest Thing To Crazy“) con la piccola etichetta discografica di Batt. I suoi due album (il secondo dei quali conteneva la hit “Nine Milion Bicycles“) finora hanno superato 9 milioni di copie vendute, arrivando in cima alla classifica degli album più venduti nel Regno Unito.

Gli anni successivi sono stati davvero straordinari per Katie Melua. Nel 2006, in suo onore, è stato dato il nome di Katie Melua a una nuova varietà di tulipano prodotta nei Paesi Bassi, ha visitato l’America “coast to coast”, ha incontrato e suonato per Nelson Mandela in Sudafrica visitando la sua organizzazione benefica per l’AIDS, ed è diventata un’ambasciatrice laboriosa di Save the Children. Katie ha persino corso a 160 miglia all’ora intorno al circuito del Grand Prix Silverstone, ha imparato a immergersi e paracadutarsi. Nel dicembre 2007, Katie ha pubblicato un singolo intitolato “What a Wonderful World” in cui duettava con il suo idolo, la defunta Eva Cassidy,  destinando i proventi alla Croce Rossa Britannica.

L’ottobre 2007 ha visto l’uscita a livello internazionale del terzo album di Katie “Pictures”, un disco che ha deliziato i suoi fan, ha confermato lo status di Katie come cantante unica e straordinaria, e ha rivelato il terzo capitolo di una lunga carriera da musicista. L’album successivo, “The Katie Melua collection“, è un riassunto musicale del viaggio dei suoi 24 ed è stato pubblicato nell’ottobre 2008.

Il quarto album in studio di Katie Melua, The House, viene pubblicato in Inghilterra nel 2010. Tra gli autori dei brani vi sono Lauren Christy, Guy Chambers e Rick Nowels, mentre il disco è stato prodotto da William Orbit. A due anni di distanza, Secret Symphony, è stato registrato in collaborazione con Mike Batt e nel settembre 2013 viene pubblicato Ketevan, anticipato dal singolo “I Will Be Theree prodotto anche questo da Batt. Da non perdere anche i due successivi album: In Winter (2016) e Album n.8 (2020).

A marzo 2020 la cantautrice britannico-georgiana è tornata alle sue radici per registrare con la violinista Lisa Batiashvili. I tempi sono cambiati. La Georgia  sta crescendo economicamente, le interruzione di corrente sono più rare, e Melua è tornata nella capitale per registrare una traccia dell’album “City Lights” di Batiashvili e ha dichiarato “Per molto tempo la Georgia non è stata tra le mete che avrei preso in considerazione per le registrazioni musicali”, dice Melua. “Ma artisticamente il paese è sempre stato molto ricco, e ora la tecnologia sta finalmente prendendo piede.”

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Crediti Foto: LAPRESSE

TAG:
Arianna Caracciolo Katie Melua

ultimo aggiornamento: 15-01-2021


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