Di Scarlet Lovelace

Ah ma tu allora fai quel ‘ballo’ lì…. Come si chiama..??
Quante volte avrò alzato gli occhi al cielo sulla parola “ballo“!!

Partiamo dall’inizio: non è un “ballo” ne’ una “danza”, o perlomeno non è SOLO un ballo o una danza. Il burlesque nasce dal teatro ed è teatro, comicità, danza (sì, ANCHE danza!) e striptease. Mi rendo conto che in Italia facciamo fatica a vedere le sfumature di colore al di là del bianco e del nero però, sapete, anche nel teatro italiano ci sono state quelle che nel burlesque definiamo “showgirls”, le quali danzavano, cantavano, si fingevano ‘svampite’ ma sapevano essere efficacemente taglienti o maliziose e le troviamo nella Rivista o nello Spettacolo di Varietà.

Ma andiamo per ordine: cos’era o in breve la Rivista e lo Spettacolo di Varietà??
Lo Spettacolo di Varietà (Variété), o spettacolo d’arte varia, nasce a Napoli sulla falsariga dei Café – chantant francesi. Era uno spettacolo di musica, comicità, danza e arti circensi e queste caratteristiche lo avvicinano fortemente al Burlesque.

Ma mentre nel burlesque, le Performers entravano in scena vestitissime e ne uscivano con indosso pochi, essenzialissimi “veli”, nel varietà le artiste partecipavano allo spettacolo che erano già “vestite in maniera piuttosto discinta”.

Il Teatro di Rivista invece nasce direttamente dal Varietà e dal Café-Cantant ed è uno spettacolo leggero, comico, un mix di danza, musica e scenette goliardiche in cui era sempre presente la figura della “soubrette”.

È interessante il saggio dell’autore cesenate Franco Dell’Amore, “Il Teatro Del Piacere”, che del varietà e della rivista ripercorre la storia dal 1860 fino al decadimento della teatralità in TV con la nascita dei giochi a quiz, con particolari riferimenti alla programmazione teatrale di quasi un secolo nella sua città natale, Cesena.

E negli altri stati cosa succede? Contemporaneamente al Café-Chantant si sviluppa il Cabaret (o, più raramente, Cabarè) ed è uno spettacolo che combina danza, musica, comicità e teatro. Con l’avvento della TV, la parola “cabaret” viene usata in Spagna per indicare uno spettacolo di danza dalle sfumature erotiche mentre in Italia la parola “cabarettista” diventa sinonimo di attore comico che si esibisce nei locali.

Nella prima ‘Goccia di Burlesque’ vi avevo accennato al Vaudeville e al Moulin Rouge. Vorrei chiarire un punto sul Vaudeville. Si sviluppò in Francia nello stesso periodo in cui il burlesque divenne arte teatrale in Inghilterra (periodo a cavallo tra 700 e 800). In prosa e musica, è uno spettacolo leggero come il burlesque. La sua popolarità crebbe e conobbe un momento d’oro a Berlino tra gli anni ’30 e ’40 del 900, esattamente come avvenne per il burlesque che visse la sua “Golden Age” nello stesso periodo ma Oltreoceano…. Da quanto si può intuire, dunque, questa arte performativa non è poi così lontana dalle altre forme teatrali in Italia e nel resto d’Europa.

Adesso non vi resta che andare a vedere uno show coi fiocchi e godervi lo spettacolo liberi da giudizi e pregiudizi!! Ci “leggiamo” alla prossima!!

Curves&Tease a tutte/i!
La vostra Scarlet Lovelace

Foto Shutterstock

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ultimo aggiornamento: 23-11-2019


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