Da quando siamo sotto attacco Covid, la TV, così come la politica e gli organi d’informazione, hanno dovuto schierare flotte di scienziati e studiosi, un vero e proprio plotone di esecuzione contro i tuttologi, i divulgatori di fake news e di slogan acchiappa consenso.

Tra questi spicca sicuramente Barbara Gallavotti.

Biologa, accademica, autrice di SuperQuark, divulgatrice scientifica e su LA7 è imprescindibile presenza fissa a DiMartedì, il talk show di attualità politica condotto da Giovanni Floris.

Nell’ultima puntata andata in onda martedì 4 maggio, ad animare il dibattito televisivo, tante primedonne di certificata intelligenza. Nel parterre degli ospiti, assieme alla Gallavotti, anche la professoressa del politecnico di Milano Amalia Ercoli Finzi, la sociologa Chiara Saraceno, l’epidemiologa Stefania Salmaso e la virologa Ilaria Capua, altra presenza fissa del programma tv.

A farne le spese nei dibattiti innescati dal conduttore lungo la puntata in questione le spregiudicate Elisabetta Gardini, esponente di Fratelli d’Italia, che ha provato a negare l’utilità dei lockdown, oltre ad infilarci ad ogni piè sospinto le frasi fatte di bandiera e aforismi pescati dal baule colto del teatro, e Francesca Donato, eurodeputata della Lega, che ha puntato sull’efficacia di vitamine e integratori contro il Coronavirus. Le loro affermazioni sono diventate inevitabilmente oggetto di ilarità, sia nello studio tv sia sui social network.

Uno degli interventi più apprezzati dal pubblico è stato, invece, quello di Barbara Gallavotti, sempre impeccabile e dotata di uno straordinario charme comunicativo che la collocano tra i volti televisivi più interessanti in Italia.

Floris, andando direttamente al nocciolo dell’eterno e insopportabile dibattito sull’omosessualità, vista l’urgente necessità di educare ai diritti civili e tramutare il DDL Zan contro l’omotransfobia in decreto legge, le ha chiesto: “I gay sono contronatura?”.

La risposta della dottoressa Gallavotti è iconica e ribalta l’equazione:

“A parte che io ho un problema a pensare che gli esseri umani devono adeguare il proprio comportamento a quello che fanno le altre specie.
Noi stiamo facendo qualcosa di terribilmente contronatura: non ho mai visto altre specie fare dirette televisive.
Però nel caso dell’omosessualità il problema non c’è perché è prevista dalla natura e dall’evoluzione, tant’è che estremamente diffusa.
Ci sono qualcosa come 1500 specie diverse nelle quali si sono visti comportamenti omosessuali, dai mammiferi al moscerino della frutta: coppie stabili, coppie temporanee, coppie che si formano per allevare una prole ottenuta con l’aiuto di qualche altra specie.
Ci sono anche animali che cambiano sesso nel corso della vita: magari trascorrono la prima parte della loro esistenza come maschi e la finiscono come femmine.
Quindi, se ci appelliamo alla natura possiamo considerarci massimamente liberi.
Resta da capire se vogliamo basare i nostri diritti fondamentali su quello che fanno i moscerini della frutta, perché ci resta di girare intorno alle mele marce e poco altro.”

Parole chiare, incontrovertibili e nello stesso tempo ironiche, quelle della biologa torinese, che hanno portato a galla l’ipocrisia e la bassezza di chi fa dell’omofobia terreno di viscida propaganda politica. “Gli omofobi sono contronatura” è il vero assunto da cui partire.

QUI IL VIDEO DELLA GALLAVOTTI A “DIMARTEDì”

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