Continuano a far parlare le dichiarazioni omofobe che il consigliere comunale di Trieste Fabio Tuiach, ex puglie passato dalla Lega a Forza Nuova, che ha attaccato l’attivista LGBTI+ Antonio Parisi, vittima di un aggressione omofoba subita negli scorsi giorno.

A scagliarsi contro Tuiach e contro le sue vergognose affermazione è stata anche Alessandra Maiorino, senatrice del Movimento 5 Stelle e una delle firmatarie della Legge Zan contro l’omotransfobia.

LE DICHIARAZIONI OMOFOBE DI FABIO TUIACH

“Un esponente Lgbt è stato picchiato e scoppia il caso omofobia a Trieste, siamo in campagna elettorale e succede ogni volta ma forse ha litigato con il fidanzato per la vasellina. Grande solidarietà da parte di tutte le forze politiche ma ricordiamoci che in più di un terzo dei paesi al mondo non esiste il problema omofobia perché per i gay c’è il carcere o la pena di morte. Noi avevamo il rogo un tempo, mentre in Russia c’è la legge anti-gay come in tutto l’Est e per questo loro non accolgono palestrati che fuggono da paesi omofobi”. Così scrive il consigliere comunale triestino sul suo profilo nel celebre social network russo Vkontakte. Di fatto la menzione della legge anti-gay russa, che ne vieta la “propoaganda omosessualista, non è una casualità.

Affermazioni gravissime che hanno suscitato l’ira dell’intero movimento LGBTI+ italiano e che vanno a sminuire un fenomeno sempre più frequente, come quello delle aggressioni di stampo omofobico.

LA RISPOSTA DELLA SENATRICE ALESSANDRA MAIORINO

“Le parole del consigliere triestino Tuiach non offendono solo la comunità LGBT ma chiunque nutra ancora un senso delle istituzioni e abbia a cuore il rispetto della vita umana. Sono parole che preoccupano in quanto scuotono dalle fondamenta il patto sancito tra cittadini e rappresentanti, che dovrebbero svolgere il loro mandato nel rispetto dei diritti costituzionali, con onore e disciplina” ha dichiarato Maiorino, dando appoggio alla richiesta di rimozione del consigliere a Tuiach. Un richiesta partita dai consiglieri regionali del M5S e dalle altre forze di opposizione

La senatrice ha ricordato come le ideologie nazi-fasciste non abbiano posto nelle istituzioni italiane: “Chi inneggia allo sterminio di gruppi umani non può in alcun caso essere nelle istituzioni, certo non nelle istituzioni della Repubblica italiana, fondata sul ripudio delle ideologie nazi-fasciste”

LA DENUNCIA DEI SENTINELLI DI MILANO CONTRO IL CONSIGLIERE

Sempre in merito al post di Tuiach su VK, il gruppo laico e antifascista milanese de I Sentinelli di Milano, ha esposto denuncia nei suoi confronti. La denuncia è stata deposta ieri dall’avvocata Paola  per conto dell’associazione. il portavoce Luca Paladini ha dichiarato “Ci siamo basati solo sul post del consigliere: riteniamo grave che un uomo delle istituzioni, anziché portare solidarietà a una persona picchiata, senta il bisogno di fare riferimenti a Paesi dove l’omofobia è di Stato”

“Le parole utilizzate non possono che essere considerate un incitamento all’odio sulla base dell’orientamento sessuale. Le parole formano uno scritto allusivo solo in apparenza, ma che denota e specifica un tratto significativo, caratterizzato da pesante intolleranza e sprezzante omofobia”, concludono I Sentinelli.

Foto: profilo Facebook Alessandra Maiorino

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