La produzione ha fatto appello alla Commissione, il film è rivolto proprio alle nuove generazioni anche in chiave di ammonimento per il futuro

Il film di Stefano Mordini “La Scuola Cattolica”, tratto dal libro omonimo di Edoardo Albinati (Premio Strega nel 2016) e ispirato al massacro del Circeo, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, (in quell’occasione vietato ai minori di 14 anni) sarà in sala da oggi 7 ottobre, ma col limite di età portato ai 18 anni.

La produzione ha lanciato un appello al ministro dei Beni Culturali affinché metta fine alla “censura su un film tratto da una storia vera, che parla della violenza alle donne, interpretato da ragazzi che hanno aderito a un progetto difficile e vogliono farlo vedere ai giovani.

Il limite di età imposto nelle sale per questo film, è stato colto con stupore anche dalle famiglie di Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, vittime del massacro del 1975 e raccontate nella pellicola, dato che avevano apprezzato la volontà di tramandare la memoria della loro tragedia alle nuove generazioni.

La produzione ha fatto appello alla Commissione, in quanto la decisione è in netta contrapposizione con quanto affermato lo scorso aprile dal ministro Franceschini che, alla firma del decreto che ha istituito l’organo per la classificazione delle opere cinematografiche, aveva commentato: “Abolita la censura cinematografica, definitivamente superato quel sistema di controlli e interventi che consentiva ancora allo Stato di intervenire sulla libertà degli artisti”.

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Crediti foto: Facebook


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