Sarebbe pari al 16%, vale a dire una persona su sei, la percentuale di italiani contrari al vaccino anti Coronavirus secondo un sondaggio di Ipsos pubblicato oggi dal Corriere della Sera. Stando ai dati raccolti dal sondaggio, in vista dell’arrivo del vaccino, il 37% degli italiani vorrebbe farlo il prima possibile, mentre il 42% intende prima attendere per capirne l’efficacia.

Il Corriere spiega che c’è pessimismo anche sulla disponibilità: il 58% ritiene che non ce ne sarà a sufficienza per tutti. Gli scettici si concentrano più al Centro-Sud e tra gli under 35, ma la tendenza è generale.

Intanto ieri la Commissione europea ha approvato un quinto contratto di fornitura con la società farmaceutica europea CureVac per l’acquisto iniziale di 225 milioni di dosi, con l’opzione di richiedere fino a 180 milioni di dosi ulteriori una volta che saranno dimostrate sicurezza ed efficacia. Nell’ultima settimana, l’azienda farmaceutica Pfizer (con BioNTech) e quella di biotecnologie Moderna hanno annunciato negli Stati Uniti i risultati preliminari molto promettenti dei loro due vaccini contro il coronavirus, mettendo in ombra gli sforzi di numerosi altri centri di ricerca e aziende farmaceutiche. Tra questi c’è la società britannica AstraZeneca che, con il suo vaccino sperimentale realizzato in collaborazione con l’Università di Oxford, aveva attirato grandi attenzioni da parte dei media nei mesi scorsi e che ora sembra essere un poco sparita in questa sorta di “corsa al vaccino”.

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Crediti foto: LaPresse

 

 


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