E’ stata uccisa questa notte con iniezione letale nel carcere di Terre Haute, in Indiana, Lisa Montgomery, l’unica donna nel braccio della morte federale e la prima a essere giustiziata in 70 anni. 

La donna, 52 anni, era stata riconosciuta colpevole dell’omicidio, commesso nel 2004 nel Missouri, di una donna incinta, Bobbie Jo Stinnett, di 23 anni, alla quale Montgomery ha estratto con un coltello il feto, portandolo via come se fosse suo figlio, e lasciandola morire dissanguata. Oggetto di gravissimi abusi in famiglia da bambina, Montgomery era ritenuta gravemente malata di mente. E proprio su questo aspetto, dopo la fine della moratoria sulla pena di morte federale, imposta dal presidente uscente Donald Trump, hanno fatto leva gli avvocati della donna per ottenere una nuova perizia psichiatrica, richiesta accolta ieri da un giudice dell’Indiana. A nulla è valsa la sospensione temporanea della pena: questa mattina è arrivato il via libera all’esecuzione, in ottemperanza a quanto già deciso dalla Corte Suprema.

“Dopo un’allucinante serie di decisioni, le une contro le altre, di vari tribunali, ore di incertezza e una vana richiesta finale di sospensione, Lisa Montgomery è stata messa a morte alle 7.31 ora italiana”, ha scritto in un tweet questa mattina il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury. Si tratta dell’undicesima esecuzione federale sotto Trump.

 

Clicca qui per seguire OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS

Crediti foto: Facebook

 

 


Palermo, trovati due cadaveri, sono dei Maiorana?

Mistero a Bolzano, spariti nel nulla due coniugi insegnanti. Ricerche a tappeto, ma nessuna traccia trovata: quale il loro destino?