E’ salito ad almeno 19 morti e 105 feriti il bilancio degli attacchi missilistici sferrati ieri dalle forze russe sul territorio dell’Ucraina

Sono andati avanti per tutta la giornata di ieri e anche tutta la notte i bombardamenti da parte delle forze armate russe a Kiev e in tutta l’Ucraina: lo riportano la Bbc e la Tass, che cita il portale ucraino di notizie Strana. Ed è salito intanto ad almeno 19 morti e 105 feriti il drammatico bilancio degli attacchi missilistici: lo ha reso noto il Servizio di emergenza statale del Paese, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ieri ha chiesto a gran voce a tutti i capi di Stato suoi alleati la condanna della Russia, il sostegno militare e l’intervento politico ai suoi alleati: per fermare Vladimir Putin servono più armi, più sistemi di difesa aerea, ma soprattutto quei missili terra-terra Atacms che gli Stati Uniti tentennano a inviare.

In serata Zelensky si è sentito al telefono con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden: il leader ucraino ha spiegato che “la difesa aerea è attualmente la priorità numero 1“, il presidente americano ha risposto promettendo la fornitura di “sistemi avanzati di difesa aerea”. 

“Resteremo al fianco degli ucraini finché servirà – ha aggiunto Biden – e forniremo alle forze di Kiev il supporto necessario a difendere il loro Paese e la loro libertà“. Finora gli USA si sono sempre opposti a consegnare all’Ucraina i tanto richiesti Atacms (Army Tactical Missile System), progettati per colpire fino a 300 km di distanza, quattro volte la gittata dei missili già forniti dagli Usa alle forze ucraine. Come riporta il Washington Post, il rifiuto della Casa Bianca era stato motivato finora dalla necessità di evitare un’escalation della guerra. Mosca ha già messo in guardia di ritenerli una “linea rossa” con la quale Washington entrerebbe di fatto in guerra. Ma alla luce degli attacchi sferrati nelle ultime ore da Putin all’Ucraina la Casa Bianca potrebbe rivedere la sua posizione, sottolinea ancora il Wp.

In un’intervista alla Cnn, il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby, ha comunque detto che gli Stati Uniti “invieranno nuovi pacchetti di armi a Kiev nei prossimi giorni e continueranno ad aiutare l’Ucraina a difendersi per tutto il tempo necessario”.

Intanto anche la Cina esprime “preoccupazione” per gli ultimi sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina e si è detta “disposta a collaborare con la comunità internazionale per continuare a svolgere un ruolo costruttivo nell’allentamento delle tensioni”.

 

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Crediti foto: Shutterstock

 

 

 

 

 

 


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