Il parco Archeologico del Colosseo ha reso omaggio al felino “custode” dell’antico anfiteatro con un post su Facebook

Ciao, Nerina. La terra ti sia lieve come il tuo passo sulle antiche pietre di questo anfiteatro che conoscevi in ogni angolo recondito. Le fusa, i graffi, l’incedere su e giù per le scale ci mancheranno ogni giorno e ci sembrerà di vederti ancora stiracchiarti felice al sole, sull’arena. Con amore, da tutti noi”. Sono le parole dedicate con un post su Facebook dalla direzione del Parco Archeologico del Colosseo a Nerina, la gatta nera che da anni abitava nell’Anfiteatro Flavio di Roma e che domenica scorsa è morta stroncata da una leucemia. Secondo quanto riporta Il Messaggero, il felino, singolare “custode” dell’antico anfiteatro romano, aveva 10 anni e da anni viveva fra le antiche mura del Colosseo.  

In centinaia, sia italiani che stranieri, hanno commentato addolorati il post a lei dedicato. Chiunque abbia visitato il Colosseo, infatti, l’ha incontrata almeno una volta. Nerina era la guardiana dell’anfiteatro, amava accompagnare le guide durante le visite e osservare i turisti, raccontano dal Parco archeologico, ma stando attenta a non avvicinarsi troppo. Non voleva essere accarezzata, tanto che Barbara Nazzaro, direttrice tecnico del Colosseo, le aveva comprato un collarino rosso con su scritto “Don’t touch me”, per evitare che i turisti potessero essere graffiati. Ma nonostante il carattere schivo e ribelle tipico dei felini randagi, la gatta era amata da tutti. Nel 2020 era comparsa anche nel video “Il Colosseo in quarantena” realizzato durante i mesi di lockdown.

 

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Crediti foto: Facebook/ParcoArcheologicodelColosseo


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