I Paesi europei sono invitati, e tenuti, a prendere provvedimenti nei confronti di quegli stati che non rispettano i diritti umani, e in particolare, nella fattispecie, contro l’Egitto, i cui capi politici si sono resi complici di azione irrispettose di tali diritti. Questa la decisione dopo le votazioni alla risoluzione che ieri ha chiesto a gran voce a tutti gli stati membri dell’Ue di condannare l’Egitto, approvata con 434 voti a favore, 49 contrari e 202 astenuti.

Tutti d’accordo gli eurodeputati italiani, i quali hanno votato a favore, visti soprattutto i casi Regeni e Zaki, che sono stati il fulcro dell’incontro, per cui si chiede la libertà dello studente dell’ateneo di Bologna e la verità per il caso del dottorando a Cambridge, e che i quattro agenti sospettati di essere i fautori dell’uccisione vengano consegnati alle autorità italiane.

Condanna da Bruxelles alla scelta del presidente francese Emmanuel Macron di conferire la Legion d’onore al presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, fatto che aveva in ogni dove scatenato scandalo. Gli stati, invece, saranno liberi di firmare sanzioni per i capi politici di quei politici che non rispettano i diritti umani fondamentali.

“Vogliamo verità  per Giulio Regeni e che gli assassini vengano consegnati alle autorità  italiane” ha twittato il presidente del Parlamento Ue David Sassoli, aggiungendo anche un invito alla liberazione di Patrick Zaki, per cui gli eurodeputati chiedono la scarcerazione immediata.

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Foto: LaPresse

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regent Ue zaki

ultimo aggiornamento: 20-12-2020


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