Roberto Benigni
Crediti Foto: LaPresse

La  favola di Pinocchio che risale al lontano 1881 scritta da Carlo Collodi ha visto crescere forse il più vasto numero di generazioni al mondo e sicuramente, è destinata a continuare per le generazioni future. Una favola immortale che nella forma originale, che poi lo stesso Collodi ci rimise mano, non si direbbe adatta ad un pubblico di bambini, eppure quasi tutti ci siamo identificati in quel personaggio e ci siamo sentiti amati da Geppetto : L’anziano falegname che per desiderio di avere compagnia in una realtà di vita drammatica, molto povera e fatta di solitudine, decise un giorno di intagliare un ceppo di legno regalatogli da Mastro Ciliegia per creare il burattino più famoso di tutti i tempi.

Possiamo dire che quasi di pari passo anche la tecnologia è cresciuta con “Pinocchio” perché all’inizio era raffigurato in una forma molto basica, e man mano che la tecnologia si sviluppava, anche l’immagine del burattino mutava. Dopo quasi 140 anni e non sentirli, torna al cinema facendo ancora una volta sognare bambini e genitori.

Ancora una volta è il grande attore  Roberto Benigni  Premio Oscar come migliore attore, conseguito nel 1999 per l’interpretazione nel film La vita è bella (Diretto sempre da lui); a cui segue un Oscar al migliore film straniero per la stessa pellicola.

Questa volta però veste i panni di Mastro Geppetto, mentre Pinocchio viene interpretato da Federico Lelapi. Con Matteo Garrone alla regia, uno dei più quotati registi Italiani pare sia nato “il Pinocchio di Matteo Garrone” . Il regista racconta: “Non volevamo ricorrere a tecniche digitali nella creazione dei personaggi di Pinocchio, ecco perché mi sono affidato a Mark Coulier “. Coulier èun artista che ha truccato i personaggi di Harry Potter e vincitore di due premi Oscar per Grand Budapest Hotel The Iron Lady.

Che dire? Aspettiamo che arrivi Dicembre per tornare al cinema e sognare come quando eravamo bambini.

Uscita: prevista del film 19 Dicembre 2019.

Cast: Federico Lelapi, Roberto Benigni, Gigi Proietti, Rocco Papaleo, Massimo Ceccherini.

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