Scatta oggi, 24 dicembre, il lockdown di Natale: tutta Italia entra in “zona rossa” fino al 27 dicembre compreso. Da oggi, per decreto legge, saranno chiusi i negozi al dettaglio, bar e ristoranti e sarà vietato ogni spostamento all’interno e all’esterno del proprio Comune di residenza (salvo qualche eccezione) se non per motivi di lavoro, salute e di prima necessità come la spesa alimentare. Restano aperti supermercati e farmacie.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha rassicurato i cittadini italiani dichiarando che questa stretta di Natale potrebbe permetterci di affrontare il mese di gennaio “dosando le misure solo dove necessario tra zona gialla, arancione e rossa”. Mentre l’Istituto Superiore di Sanità invita caldamente gli italiani a “rimanere a casa durante le festività”.

Il decreto Natale, varato venerdì 18 dicembre dal Governo, parte dunque oggi, giovedì 24 dicembre, e terminerà mercoledì 6 gennaio. Ecco cosa si potrà e cosa non si potrà fare:

SPOSTAMENTI e DEROGHE

Dieci giorni di zona rossa (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) dove sarà “vietato ogni spostamento in entrata e in uscita” sia tra le regioni sia tra comuni e  all’interno degli stessi “salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”. E’ sempre possibile rientrare alla propria abitazione o  domicilio. Con il regime di lockdown a livello nazionale è possibile spostarsi anche all’interno dello stesso comune solo con l’autocertificazione e sempre solo per i motivi previsti dal modulo, compresa l’assistenza ad anziani e persone non autosufficienti. Nel nuovo decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale sono previste però due deroghe agli spostamenti:

  1. Possibilità di invitare per pranzi e cene delle festività solo due congiunti non conviventi, con eventuali minori sotto i 14 anni o disabili a carico. Questi possono spostarsi “una sola volta al giorno” e “verso una sola abitazione”.
  2. Possibilità di uscire dai confini dei piccoli comuni sotto i 5 mila abitanti e in un raggio di massimo 30 chilometri, ma non per recarsi in capoluoghi di Provincia. Sul modulo di autodichiarazione è possibile motivare uno spostamento, oltre che per i motivi già citati, anche sbarrando la voce “altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio”, come in queste eccezioni previste dal decreto di Natale. Confermate le sanzioni per eventuali violazioni, che potranno essere contestate anche nei giorni successivi al controllo.

COSA E’ APERTO E COSA NO IN ‘ZONA ROSSA’

Durante la zona rossa saranno chiusi i centri estetici, bar e ristoranti. Saranno invece aperti i supermercati, negozi di  alimentari e di prima necessità come farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri.

SECONDE CASE

Andare nelle seconde case all’interno della stessa regione sarà sempre possibile durante l’intero periodo delle feste, ovvero dal 24 al 6 gennaio. E’ quanto  precisano fonti di Palazzo Chigi in merito al decreto sulla nuova stretta di Natale varato dal governo e pubblicato in Gazzetta ufficiale.

ATTIVITA’ MOTORIA

E’ consentito svolgere sia attività motoria, “individualmente” e “in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione”, sia attività sportiva, ma anche questa solo in forma individuale ed “esclusivamente all’aperto”.

I GIORNI IN ZONA ARANCIONE

L’intero territorio nazionale sarà zona arancione il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio. In questi giorni ci si potrà spostare esclusivamente all’interno del proprio comune senza giustificarne il motivo. Per venire incontro a comuni fino a 5.000 abitanti fino a 30 km ma non nei capoluoghi di provincia. Tuttavia sarà possibile per chi risiede nei comuni sotto i cinquemila abitanti spostarsi tra le 5 e le 22 anche in un’altra regione, sempre però entro i 30 km dalla propria residenza e senza andare verso i capoluoghi di provincia.

COSA E’ APERTO E COSA NO IN ZONA ARANCIONE

Rimangono chiusi bar e ristoranti tranne che per asporto e consegne a domicilio. I negozi saranno aperti fino alle 21.

 

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Crediti foto: LaPresse

 


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