Il satellite Terra della Nasa registra le temperature elevate sul suolo terreste. Attraverso un sistema chiamato Modis colora di rosso sulla fotografia del mondo i luoghi dove gli algoritmi rilevano un incendio. Il risultato è un mondo in fiamme. Il dramma italiano delle ultime settimane è solo una piccola ‘goccia’ di un problema che oramai pare intrecciato indissolubilmente a un problema ben più vasto, quello della crisi climatica.

Amazzonia, Europa orientale, Grecia, Turchia e California sono solo alcune delle zone che attualmente stanno venendo colpite da violenti incendi, segnati sulla foto del satellite Nasa con massicce colorazioni di rosso. Nella Repubblica Democratica del Congo la coltre di fumo è addirittura talmente spessa da oscurare la visuale dall’alto. Va detto che spesso, come suggerisce la stessa Nasa, soprattutto in Africa centrale gli incendi hanno quasi sempre origine dolosa: vengono accesi da migliaia di anni dagli agricoltori per ripulire i terreni della savana, che del resto vive in simbiosi con i cicli annuali di incendi. Tuttavia i roghi rilasciano gas serra e fumi tossici, mettono a rischio l’ecosistema e la biodiversità.

La cosiddetta stagione degli incendi in Africa inizia a maggio e raggiunge il picco proprio ad agosto.

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Foto: Fire Information for Resource Management System (FIRMS)

TAG:
incendi NASA

ultimo aggiornamento: 11-08-2021


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