Lo scorso fine settimana a Minsk si sono allargate le proteste contro il presidente Alexandr Lukashenko. I testimoni oculari parlano di più di 100.000 partecipanti alla protesta non autorizzata.

Una folla enorme ha occupato i viali del centro di Minsk per contestare ancora le elezioni di inizio agosto, quando il presidente uscente Lukashenko ha stravinto le elezioni con l’80% dei voti.

Gli occupanti si sono riversati su corso Indipendenza, la via principale della città, dove si sono incamminati verso la residenza del presidente, circondata da poliziotti in antisommossa, che hanno barricato il passaggio coi veicoli blindati. Più di 600 i protestanti fermati dalla polizia.

Intanto Maria Kolesnikava, l’unica delle tre donne che avevano sfidato l’egemonia elettorale di Lukashenko ad essere rimasta nella capitale, ieri è scomparsa. Un testimone ha riferito che un uomo con il passamontagna ha intimata alla Kolesnikava di entrare in un furgone senza targa, in pieno centro a Minsk.

“Il telefono di Kolesnikova è disponibile, ma non risponde al telefono”, scrive Tut.by. “Il portavoce del Consiglio di coordinamento dell’Opposizione, Anton Rodnenkov, ha detto che Maria era sola nel centro della città per affari”.

 

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Crediti Foto: LaPresse

TAG:
elezioni kolesnikavam bielorussia lukashenko

ultimo aggiornamento: 08-09-2020


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