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Mense scolastiche, una su tre non è in regola: i controlli dei Nas evidenziano carenze igienico-sanitarie e strutturali

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Una mensa scolastica su tre in Italia non è in regola. E’ quanto è emerso dalla massiccia campagna di controlli eseguiti a tappeto su tutto il territorio nazionale dai Carabinieri del Nas, verifiche che hanno interessato 1.058 aziende di ristorazione collettiva che operano all’interno di mense scolastiche di ogni ordine e grado, dagli asili nido fino agli istituti superiori, sia pubbliche sia private. Di queste, 341 sono risultate irregolari, con sanzioni per 240mila euroNove cucine sono state sequestrate per carenze igienico-sanitarie e strutturali, come la presenza diffusa di umidità e di muffe.

I militari hanno accertato violazioni nella gestione degli alimenti e nelle condizioni d’igiene nei locali di preparazione dei pasti, ma anche nella regolarità di impiego delle maestranze e nel relativo possesso di adeguata qualifica e preparazione professionale. Gli accertamenti hanno rilevato anche l’impiego fraudolento di ingredienti di minore qualità rispetto a quella pattuita nei contratti di fornitura stipulati con i Comuni, come il Parmigiano DOP sostituito con altri formaggi, uova convenzionali anziché da agricoltura biologica e prodotti congelati al posto di quelli freschi.

L’85% delle infrazioni ha riguardato aspetti sanzionatori amministrativi come le carenze strutturali e impiantistiche dei locali impiegati alla preparazione dei pasti, la mancata attuazione dell’autocontrollo, della tracciabilità e della presenza di allergeni, elementi fondamentali per prevenire possibili episodi di intossicazione e reazioni allergiche, ancor più significativi nelle fasce sensibili delle utenze scolastiche. In un caso, il Nas di Potenza ha scoperto un servizio igienico adibito a estemporaneo deposito stoviglie e utensili da cucina. Sono stati sequestrati oltre 700 kg di cibo (carni, formaggi, frutta e ortaggi, olio) riscontrati in assenza di tracciabilità, scaduti di validità e custoditi in ambienti inadeguati nonché destinati all’impiego nelle pietanze sebbene di qualità inferiore a quanto previsto. Deferiti all’autorità giudiziaria 22 gestori dei servizi-mensa ritenuti responsabili dei reati di frode ed inadempienze in pubbliche forniture, alla detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e inosservanze alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

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Crediti foto: Shutterstock

 

 

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