Scrivere a un defunto chiedendo di recarsi all’ufficio per informazioni.

Protagonista della gaffe a dir poco clamorosa è stata l’Inps, che ha scritto formalmente una missiva che recitava così. “Gentile Signore, le comunichiamo che lei è decaduto dal diritto alla pensione di cittadinanza per le seguenti motivazioni: è deceduto”.

La lettera è stata inviata a Franco O., morto a Roma il 17 marzo. L’uomo, che per molti anni aveva lavorato come ingegnere all’estero mettendo da parte soltanto pochi contributi, aveva diritto alla pensione di cittadinanza dal 2019 dopo averla chiesta ad aprile di quell’anno.

Non avendo l’uomo presentato la documentazione fiscale necessaria ogni 12 mesi in quanto deceduto, l’Istituto ha pensato bene di comunicare a Franco O. che la pensione era decaduta, invitandolo a “recarsi presso i nostri uffici per ricevere ulteriori chiarimenti e inoltre, entro 30 giorni dal ricevimento della presente, potrà proporre istanza motivata di riesame”.

In alternativa, suggerisce di rivolgersi al Contact center chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164 oppure il numero 06164164 da telefono cellulare. In ultimo consiglia al signor Franco di “tenere a portata di mano il codice fiscale e il numero di protocollo della domanda “per risparmiare tempo ed ottenere le informazioni rapidamente”.

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Foto LaPresse – Claudio Furlan

TAG:
Inps lettera a deceduto

ultimo aggiornamento: 25-05-2021


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