Con un decreto presidenziale, la Turchia è ufficialmente uscita dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, più conosciuta come Convenzione di Istanbul (amara ironia), un importante trattato del 2011 atto a prevenire la violenza sulle donne, incentivando gli stati partecipanti a combattere la violenza domestica e gli abusi.

La scelta ideologica turca ha destato lo scandalo tra partiti dell’opposizione e nella comunità internazionale. Per i conservatori che hanno scelto di uscire dalla Cconvenzione, questa permetterebbe alla comunità Lgbt di entrare maggiormente nella società, rendendo in qualche modo instabile la famiglia tradizionale.

“È un enorme passo indietro che compromette la protezione delle donne in Turchia, in Europa e anche oltre” ha dichiarato il segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejcinovic Buric, segretaria generale del Consiglio d’Europa, dopo che da Ankara è arrivata la notizia del ritiro dalla Convenzione per la protezione delle donne dalla violenza. Tra i paesi firmatari “34 Stati europei ed è considerata lo standard internazionale per la protezione delle donne dalla violenza che subiscono quotidianamente”, ha aggiunto. In Italia, era stata ratificata dal Parlamento del 2013 all’unanimità alla Camera e con un solo astenuto al Senato. La Turchia non aveva dato alcun preavviso all’Europa su questa scelta.

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Foto: LaPresse

TAG:
diritti Turchia

ultimo aggiornamento: 20-03-2021


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