Da oggi, lunedì 28 giugno, l’Italia diventa tutta zona bianca: si aggiunge alle altre anche l’ultima regione che mancava, la Valle d’Aosta e decade l’obbligo di usare le mascherine all’aperto. Resta comunque l’obbligo di portarle sempre con sè nel caso in cui ci sia rischio di assembramenti o manchi la distanza di sicurezza fra le persone di almeno un metro: resta sempre obbligatorio usarla all’interno degli spazi chiusi.

Con l’incognita della variante Delta, che potrebbe imporre nuove zone rosse limitate, le riaperture saranno completate entro il 10 luglio, in particolare le discoteche. Il commissario all’emergenza Francesco Figliuolo lancia un appello ai giovani: “Devono poter tornare in discoteca con atteggiamento responsabile e con il green pass”. “Devono riappropriarsi della propria socialità, della libertà e riprendere il gusto del futuro, come ha detto il presidente Draghi – aggiunge il generale -. La vaccinazione è un atto importante, di consapevolezza e responsabilità. Con quella dei giovani si limita la circolazione del virus e quindi anche delle varianti”. Restano però da vaccinare prima oltre due milioni e mezzo di ultra sessantenni, la fascia d’età che rischia di più con il Coronavirus, che non hanno ancora ricevuto neppure una dose.

Figliuolo non ha dubbi nel confermare l’obiettivo dell’80% di vaccinati – l’immunità di gregge o di comunità – entro fine settembre, su una platea di 54 milioni di persone. Le somministrazioni agli adolescenti tra i 12 e i 16 anni, affidate ai pediatri, slitteranno di alcune settimane in modo che si completi l’immunizzazione degli anziani, l’obiettivo da sempre prioritario e che sfugge. Finora oltre il 55% della popolazione (33,1 milioni) ha ricevuto almeno una dose: il 60% della platea ha avuto una dose e circa 1 su 3 sono vaccinati.

 

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Crediti foto: LaPresse


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