Seguici su

Attualità

Israele, attacchi continui tra Hamas e il governo, si teme l’escalation

Pubblicato

il

In Terra Santa la situazione è critica. Hamas e il governo di Israele continuano la battaglia che logora sempre più la stabilità politica dello stato ebraico. Hamas aveva infatti lanciato un ultimatum ad Israele, allo scadere del quale, alle ore 18, 150 razzi partiti da Gaza sono stati lanciati contro il territorio nemico.

L’ultimatum di Hamas al governo di Israele era chiaro: “fino alle 18 (le 17 italiane) per far uscire i suoi soldati e i suoi coloni dalla Moschea Al Aqsa e dal rione di Sheikh Jarrah e di rilasciare chi è stato arrestato in questi giorni”, aveva detto il portavoce dell’ala militare di Hamas Abu Odeiba aggiungendo: “Siete stati avvertiti”.

Il lancio dei razzi “Si è trattato di una risposta – ha rivendicato Hamas – all’aggressione e ai crimini contro la Città Santa e alle prevaricazioni contro il nostro popolo nel rione di Sheikh Jarrah e nella moschea al-Aqsa”. Molti dei razzi sono stati intercettati preventivamente.  Subito, Israele risponde, uccidendo a Gaza secondo le fonti israeliane 3 miliziani, secondo quelle di Hamas, 20 persone tra cui alcuni minorenni.

A Tel Aviv, capitale di Israele, e in altre città limitrofe sono stati riaperti i rifugi anti-missile. “Hamas ha varcato una linea rossa” commenta il premier israeliano Benyamin Netanyahu. “Israele colpirà con grande potenza, non tolleriamo attacchi al nostro territorio, alla nostra capitale, ai nostri cittadini e ai nostri soldati. Chi ci attacca pagherà un duro prezzo”. La battaglia “per lo spirito di Gerusalemme” è “la lotta secolare tra tolleranza e intolleranza, fra violenza selvaggia e mantenimento di ordine e legge”, aveva detto in mattinata Netanyahu. “Elementi che ci vogliono espropriare dei nostri diritti, ci spingono periodicamente ad erigerci con una posizione forte come sta facendo adesso la polizia che appoggiamo. Solo la sovranità israeliana consente la libertà di culto per tutti”. “Le immagini dei mass media mondiali sono distorte e falsificano la situazione: la verità alla fine prevarrà”.

Netanyahu si riferisce qui agli scontri alla porta di Damasco tra polizia e manifestanti palestinesi, che sono ripresi aspramente negli ultimi giorni.

 

Clicca qui per seguire OA PLUS su INSTAGRAM

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al GRUPPO OA PLUS