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In arrivo un nuovo decreto Covid: con il super Green Pass, il governo prepara la stretta sui No Vax

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Il governo sarebbe intenzionato a seguire il modello tedesco delle 2G: un super green pass per vaccinati e guariti, che potranno accedere a ristoranti, cinema, teatri, piscine, palestre, stadi; e un pass per chi ha scelto di non vaccinarsi, che consentirà di accedere solo ai luoghi di lavoro e ai servizi essenziali come supermercati e farmacie, treni ed aerei.

E’ in arrivo una nuova stretta da parte del governo per contenere la quarta ondata di Coronavirus. Nelle prossime ore il Consiglio dei ministri si riunirà per varare un nuovo decreto con le misure anti Covid per evitare il rischio di nuove chiusure, soprattutto in vista del Natale, che potrebbero dare il colpo di grazia all’economia del Paese, già duramente messa alla prova dopo i lockdown passati, e anche al turismo invernale, ma anche per impedire che con l’aumento dei contagi il sistema ospedaliero torni in sofferenza.

L’assoluta necessità di nuove misure di contenimento dei contagi trova conferma nei dati dell’Agenas: in 8 regioni sale la percentuale dei posti letto occupati nei reparti ordinari dai pazienti Covid e in 6 aumenta quella delle terapie intensive, con il Friuli Venezia Giulia che, con l’incidenza di 317 ogni 100mila abitanti, le rianimazioni al 15% e i ricoveri al 17%, ha superato tutti i parametri che fanno scattare la zona gialla.

I tecnici di palazzo Chigi e dei ministeri stanno scrivendo il provvedimento ma l’impianto di base è in sostanza già delineato: l’idea del presidente del Consiglio Mario Draghi sarebbe quella di seguire il modello tedesco delle 2G, vale a dire il doppio binario per il certificato verde: un super green pass per vaccinati e guariti, che potranno accedere a ristoranti, cinema, teatri, piscine, palestre, stadi, e un pass per chi ha scelto di non vaccinarsi, ottenibile con un tampone antigenico o molecolare, che consentirà di accedere solo ai luoghi di lavoro e ai servizi essenziali come supermercati e farmacie, oltre che a treni ed aerei.

Una linea, quella del premier Draghi, condivisa da quasi tutti i presidenti di Regione e dalla maggioranza dei ministri. Resta da definire quando scatteranno le nuove misure e a partire da quale fascia di colore sarà applicato il super green pass. Per quanto riguarda l’entrata in vigore, due sono le date sul tavolo: lunedì 29 novembre, quindi lunedì prossimo, o il primo fine settimana di dicembre. In entrambi i casi, comunque, le misure sarebbero già operative per la festa dell’Immacolata, con milioni di italiani che in quei giorni si sposteranno nelle località sciistiche. Quanto alle fasce in cui si applicherà il super green pass, l’ala rigorista del governo e buona parte delle Regioni vorrebbe che scattasse fin dalla zona bianca.

Sarebbero stati invecetutti sciolti i nodi politici sulle altre due misure che verranno introdotte con il decreto: la riduzione della durata del green pass, che passerà da 12 a 9 mesi, e l’introduzione dell’obbligo della terza dose per i sanitari e il personale che lavora nelle Residenze sanitarie assistite. Non ci dovrebbero quindi essere almeno per il momento né l’obbligo vaccinale per altre categorie, a partire da quelle più a contatto con il pubblico (forze di polizia, dipendenti della pubblica amministrazione e professori), né una riduzione della durata dei tamponi antigenici da 48 a 24 ore e dei test molecolari da 72 a 48 ore, interventi entrambi di cui si discute da giorni nella comunità scientifica. Quanto all’obbligo della mascherina all’aperto, dovrebbe rimanere a partire dalla zona gialla, anche se a livello locale governatori e sindaci si stanno già muovendo: lo ha deciso l’Alto Adige, la ha stabilito il sindaco di Padova per il centro storico della città e lo sta valutando il primo cittadino di Firenze.

 

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Crediti foto: LaPresse