Numeri alla mano, non ci sono dubbi. Ci sono paesi come l’Italia dove il pericolo di contagio da Covid è inferiore ed altri paesi europei dove, invece, il rischio è molto più elevato.

A spiegarlo sono i freddi, ma significativi, numeri.  L’indice Rt di infezione in Gran Bretagna si trova ormai da settimane compreso tra 1 e 1.2, una soglia dunque più alta rispetto al tasso di allerta che scatta sopra l’1. Proprio causa questo dato il governo ha deciso di imporre il divieto di assembramento con più di sei persone.

E se in Austria il cancelliere Sebastian Kurz in un comunicato ha annunciato che “siamo all’inizio della seconda ondata”, avvertendo che Vienna supererà rapidamente i mille nuovi casi al giorno, e facendo dietrofront sulle mascherine, obbligandone l’uso anche in tutti i negozi e uffici pubblici, in Francia si registra uno tra i più intensi ritorni della pandemia, con oltre 10 mila casi solo sabato scorso e più di 7 mila nelle ultime 24 ore.

Indice sopra la soglia d’allarme (a 1,5) anche in Danimarca, mentre la Spagna è la nazione che sta peggio, con il numero più alto di positivi rispetto ai test effettuati, l’11,8%, quando per l’Oms questa cifra non deve superare il 5% per tenere sotto controllo l’epidemia. In Repubblica Ceca, infine, l’indice è addirittura superiore a quello della Danimarca, attestato a 1,59.

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Crediti: Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse

TAG:
contagi Covid- 19 indice Rt

ultimo aggiornamento: 16-09-2020


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