Da diversi mesi, i territori del Niger al confine con il mali sono preda di efferati attacchi terroristici che hanno provocato, dall’inizio dell’anno, almeno 300 vittime. La situazione non tende a migliorare, tanto che persino il Papa ieri al termine della catechesi all’udienza generale, ha spesoo le prima parole del suo discorso proprio per denunciare la situazione dello stato africano.

Il governo di Niamey, capitale del Niger parla di “atti barbari da parte di individui senza legge e senza fede”. In particolare, pochi giorni fa il paese ha subito l’attacco terroristico più grave della propria storia: 137 le vittime in diversi villaggi  della regione occidentale di Tahoua, a cui oggi si sono aggiunte altre 11 vittime in tre differenti attacchi.

“Gli aggressori – riferisce un funzionario nigerino rimasto anonimo – sono arrivati su diverse motociclette alle 17.00 circa, uccidendo tre persone a Zibane-Koira Zeno, un’altra a Zibane Koira-Tegui e altre sette a Gadabo, con una persona ferita”. Un’altra autorità, legata a un capo villaggio della zona colpita, conferma il bilancio delle vittime.

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foto: Shutterstock.com

TAG:
jihadisti niger

ultimo aggiornamento: 26-03-2021


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