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La terra trema in Siria e in Turchia: oltre 830 morti e migliaia i feriti

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Una scossa di terremoto di magnitudo 7.8 ha colpito nella notte il sud est della Turchia e il nord della Siria. Il bilancio delle vittime è devastante: oltre 830 i morti e migliaia i feriti.

In Turchia, dove c’è stato l’epicentro del sisma, si parla di almeno 284 persone che hanno perso la vita e 2.323 i feriti (nelle province di Adana, Malatya, Gaziantep, Diyarbakir, Hatay, Adiyaman, Osmaniye, Sanliurfa e Kahramanmaras) ma il bilancio è destinato a salire. Lo ha fatto sapere la tv di Stato turca Trt. Nel nord della Siria, i morti sarebbero almeno 427.

Il sisma è avvenuto alle 4:17 del mattino (le 2:17 ora italiana) e ha avuto il suo epicentro nei pressi di Gaziantep, città del sud est della Turchia a una cinquantina di chilometri dal confine siriano. Centinaia gli edifici distrutti dalle scosse di terremoto: le immagini che stanno circolando in queste ore attraverso i media e sui social sono terribili. Oltre alle abitazioni, è quasi completamente crollata la Chiesa dell’Annunciazione di Iskenderun, cattedrale cattolica risalente al 19esimo secolo. Ridotto a un cumulo di macerie anche il castello di Gaziantep, struttura di epoca romana costruita nel terzo secolo.

La ong di protezione civile siriana White Helmets ha dichiarato lo stato di emergenza nel nord-est del Paese e ha lanciato un appello alle organizzazioni umanitarie internazionali affinché intervengano con aiuti in tempi rapidi. Le operazioni di soccorso continuano da questa mattina senza sosta nelle zone colpite dal terremoto: si stima che moltissime persone siano ancora sotto le macerie e il presidente turco Erdogan viene costantemente informato sulla situazione.

 

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Crediti foto: Shutterstock

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