In Egitto la presidenza di Al Sisi ha segnato un drastico deterioramento dei diritti umani. Giornalisti scomparsi e uccisi, bambini cresciuti in cella e strappati alle madri, carcere illegittimo, come per Patrick Zaki. Nonostante questo, l’élite militare egiziana è tutta dalla parte del presidente.

Ancora oggi, dopo aver promosso Abdel Fattah al-Sisi al grado di maresciallo di campo, hanno invitato il sesto presidente della Repubblica d’Egitto a ripresentarsi alle prossime elezioni. La tv di stato annuncia un discorso con il quale nelle prossime ore il presidente farà un importante annuncio.

Patrick Zaki e Giulio Regeni solo solamente le due vittime del sistema politico e giudiziario egiziano, che in più occasioni ha dimostrato di trascurare la tutela dei diritti umani. Già nei primi mesi del 2021 sono avvenuti in Egitto alcune strane sparizioni. il giornalista Jamal al-Jaml, rientrato in Egitto il 22 febbraio dopo un lungo esilio di 7 anni, è scomparso all’aeroporto del Cairo, per poi ricomparire 15 giorni dopo in una cella, proprio come Zaki.

La stessa sorte è toccata al giovane avvocato Islam Salama che è stato finalmente liberato solo questa mattina, dopo 50 giorni di detenzione misteriosa, di cui non si sa nulla. In un anno, è la seconda volta che viene arrestato senza apparenti motivazioni.

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Foto: LaPresse

TAG:
Egitto

ultimo aggiornamento: 08-03-2021


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