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Effetto catena del caro carburanti, aumenti su alimentari e trasporti

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Con la cancellazione dello sconto, si impennano i costi dei carburanti e, come effetto domino, arrivano i rincari anche su altri beni e in diversi settori.

Nonostante venerdì l’Eni abbia tagliato di un centesimo al litro i prezzi consigliati del gasolio, ieri le tariffe medie nazionali hanno proseguito la loro salita.

In tema di effetti a catena, l’associazione Consumerismo No Profit fa notare che i costi alla pompa pesano sui prezzi al dettaglio tra un +0,3% e un +0,6 per cento. Ma soprattutto, andando a monte dei prezzi dei prodotti che si trovano sugli scaffali, i carburanti più cari si traducono in maggiori costi di trasporto per l’85% della merce venduta nei nostri negozi, ma anche rincari per le tariffe di numerosi servizi. Tra i settori più colpiti figura quello agroalimentare, dato che i conti della logistica pesano per un terzo sul totale dei costi per frutta e verdura.

Impietoso, infine, il confronto del costo chilometrico per le merci del trasporto pesante rispetto agli altri paesi europei. In Italia è 1,12 euro al chilometro contro gli 1,08 euro della Francia e l’1,04 della Germania.

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