Gli arrestati sono due italiani e un rumeno, tutti residenti a San Bonifacio

Applicavano tassi d’interesse anche del 143% per prestare denaro, e alle donne che non riuscivano a pagare i debiti chiedevano in cambio prestazioni sessuali per una dilazione.

Sono finiti in tre in manette a Verona, il presunto usuraio e due complici, grazie ad un’indagine portata a termine dai carabinieri della Compagnia di San Bonifacio. L’ordinanza di custodia cautelare ha colpito due italiani e una terza persona di origine rumena, tutte domiciliate a San Bonifacio.

Tutto è partito dalla denuncia dei familiari di una delle vittime, la quale per far fronte ad una situazione di difficoltà economica che si è protratta nel tempo, avrebbe chiesto in prestito la somma di 25 mila euro.

Nel corso delle perquisizioni, i carabinieri hanno sequestrato oltre 95 mila euro in contanti, oltre a molti appunti e lettere estorsive pronte per essere inviate ai debitori in ritardo nei pagamenti.

E’ stato anche rilevato dalle indagini che alle debitrici di sesso femminile gli strozzini non hanno esitato a chiedere prestazioni sessuali in cambio di dilazioni di pagamento o la rinegoziazione del debito.

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Foto: shutterstock

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ricattp strozzinaggio strozzini usura

ultimo aggiornamento: 22-02-2022


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