Michela Rosetta,sindaco leghista di San Germano Vercellese, comune piemontese, è finita ai domiciliari insieme a un consigliere comunale nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Vercelli che vede indagate altre sette persone.

L’accusa nei confronti di sindaco e indagati, come riporta TgCom24, è quella di aver negato aiuti alimentari (acquistati con fondi statali) a stranieri e anziani non autosufficienti, per darli a famiglie più ricche.

A gestire gli aiuti sarebbero stati la stessa Rosetta e Carando, che avrebbero assegnato gli alimenti per l’emergenza Covid non alle famiglie più povere alle quali dovevano essere destinati, ma illecitamente a famiglie con redditi oltre ai 7mila euro mensili.

Davvero shock le intercettazioni, durante le quali i due arrestati, ammettono di avere “figli e figliastri” e parlano di “pacco da sfigati” da consegnare ai soggetti meno graditi.

Rosetta e Carando sono ora agli arresti domiciliari indagati per , peculato, falso materiale e ideologico e abuso d’ufficio.

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Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse


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