Stava passeggiando nello Scrivia, a Casella, quando sugli argini ha scorto i resti umani di una testa.

E’ accaduto a un residente della zona che, una volta effettuato l’agghiacciante avvistamento, ha subito avvertito gli agenti della polizia locale.

Sugli argini in particolare è stata trovata la mandibola di un essere umano, ossa che secondo un primo rilievo apparterrebbero a una persona che potrebbe essere deceduta molti anni fa. Della dentatura è rimasto un molare originale e uno ricoperto da una capsula d’argento.

Ora la Procura ha aperto un fascicolo e deciderà se sottoporre i resti umani all’esame del Dna. Si cercano riscontri da confrontare poi con l’elenco delle persone scomparse o nella banca dati delle forze dell’ordine.

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Foto: shutterstock


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