Il giovane conservava pezzi di cadavere nel congelatore e li utilizzava anche per sfamare il cane

La storia è a dir poco orrenda, e supera i limiti dell’umana tollerabilità.

Alberto Sanchez Gomez, un 28enne spagnolo, a inizio 2019 ha ucciso la madre, poi l’ha fatta a pezzi e mangiata per settimane, conservandola nel congelatore. Nei giorni scorsi il tribunale di Madrid lo ha condannato a 15 anni di carcere.

I fatti risalgono al periodo compreso fra il 21 gennaio e il 21 febbraio 2019, un mese di tempo in cui  nessuno si era accorto della sparizione della donna che viveva col figlio nel quartiere madrileno di Ventas. Solo quando qualcuno ha segnalato che in alcuni sacchi neri gettati vicino alla casa dei due vi erano dei resti di corpo umano è emersa l’agghiacciante verità.

Il giovane, al culmine di una lite, aveva strangolato la madre 69enne e poi aveva smembrato il corpo, mangiandone alcune parti nelle successive settimane e dandone altre anche al cane. L’uomo ha spiegato di aver  trascinato il corpo della madre nella sua camera per tagliarlo a pezzi con una sega e due coltelli da cucina “con l’intento di farla sparire”, e parti del corpo le ha continuate a conservare nel congelatore.

I giudici hanno stabilito che l’uomo “era in possesso delle sue facoltà mentali al momento dei fatti”, e lo hanno condannato a 15 anni e 5 mesi per omicidio e profanazione di cadavere.

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