Rilevate tracce sul luogo dove è stata trovata morta Blessing Tunde

Ne era stata denunciata la scomparsa qualche giorno fa a Novara, da un’amica che viveva con lei. Blessing Tunde, così si chiamava la 25enne, trovata morta mercoledì pomeriggio in un prato nella frazione milanese di Mazzo di Rho. La ragazza era nata a Lagos, in Nigeria.

Blessing non aveva precedenti e viveva lo strazio della prigionia dei clan, costretta a prostituirsi. L’amica, per paura di ritorsioni, durante la denuncia aveva dato pochissime informazioni. I carabinieri del Nucleo investigativo, tornati con la luce sul luogo dove è stata trovata morta la ragazza, hanno cristallizzato delle tracce, che potrebbero orientarli sulla ricerca della verità.

Non è ancora chiaro se Blessing sia stata uccisa o se si tratti di un suicidio, il corpo era in evidente stato di decomposizione e già parzialmente aggredito dagli animali. L’ipotesi del suicidio comunque, rimane contemplata in relazione allo stato del cadavere.  Il corpo non presentava evidenti segni di violenza sessuale ma c’erano dei segni sul collo compatibili con un’asfissia.  I segni sul collo sarebbero stati provocati dalle trecce della parrucca indossata da Blessing, avvolte strette intorno al collo e poi annodate. Si è pensato anche ad un suicidio per impiccagione ma non c’erano alberi nelle immediate vicinanze del cadavere. Rimangono ancora aperte tutte le ipotesi.

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Crediti Foto: LaPresse


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