L’omicidio della piccola risale a gennaio, quattro mesi dopo è arrivata la confessione dell’agghiacciante gesto del convivente della madre

Aveva solo un anno e mezzo, Sharon, quando nel gennaio scorso è stata violentata e uccisa nella sua casa di Cabiate, nel comasco.

Ora, a oltre quattro mesi di distanza, il patrigno ha deciso di confessare, ammettendo le proprie colpe. “Sì, ho abusato di lei poi l’ho picchiata fino ad ucciderla”, è stata l’ammissione di Gabriel Robert Marincat, 25enne romeno, che era diventato compagno della madre e che si trova in carcere già dall’inizio della squallida vicenda.

Prima l’uomo era accusato di morte come conseguenza di maltrattamenti in famiglia, poi la contestazione è cambiata quando dagli accertamenti dell’autopsia è emerso che la piccola aveva subito anche violenza sessuale quel terribile 11 gennaio di inizio 2021, quando l’uomo dopo aver avvisato la mamma e i soccorsi aveva inizialmente detto che la bambina si era tirata addosso una stufetta giocando, ma poi aveva ripreso a giocare prima di addormentarsi d’improvviso.

Una ricostruzione smontata immediatamente dopo i primi rilievi, quando è apparso chiaro che la morte fosse sopraggiunta per le botte. Dopo l’autopsia, poi, è arrivata l’altra agghiacciante verità, quella della violenza sessuale.

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Crediti foto: facebook


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