Il marito della donna e padre dell’uomo ucciso era morto d’infarto consumato dal dolore per la situazione familiare

Esasperata dalle continue violenze, uccise il figlio tossicodipendente ed ora è arrivata la condanna: 24 anni.

E’ successo a Pallanzeno, piccolo comune del novarese. L’episodio delittuoso risale alla notte del 16 luglio 2020 quando Vittoria Gualdi, 67enne, uccise nell’abitazione che i due condividevano il figlio 48enne Elvis Motetta.

L’uomo non si era mai allontanato dalla casa dei genitori, causa la sua dipendenza, e sempre causa quest’ultima aveva assunto ormai da tempo una condotta violenta. Esasperato e consumato dalle vicissitudini familiari, il padre di Elvis era rimasto vittima di un infarto fulminante due settimane prima dell’omicidio.

E’ in questo quadro che la notte del 16 luglio dell’anno scorso si consumò l’omicidio. La mamma Vittoria prima stordì il figlio con dei farmaci, poi lo colpì più volte con una katana fino a togliergli la vita.

“Non ho ucciso mio figlio, ho ucciso un mostro. Era diventato proprio così, un mostro”, dichiarò dopo il delitto, autodenunciandosi il giorno successivo e chiedendo di restare in carcere prima della condanna.

La comunità è sempre stata vicina alla donna, consapevole delle distruzione che il figlio tossicodipendente aveva creato nella famiglia, e ha sempre chiesto la scarcerazione di Vittoria Gualdi. Al contrario, il Pm aveva chiesto per lei l’ergastolo: ora è arrivata la condanna a 24 anni di carcere.

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Foto LaPresse/Filippo Rubin


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