Proprio dalle pagine (online) di OA Plus, appena due settimane fa, mi ero prodigato in lodi per le scelte del Governo guidate dal Comitato Tecnico Scientifico nell’ultimo DPCM.
Tali scelte erano motivate dai dati promettenti sull’andamento della seconda ondata nelle Regioni Italiane che avevano raggiunto il plateau e avevano iniziato la discesa. Il “sistema dei semafori” sembrava aver
funzionato e si poteva dare un po’ di respiro all’economia della nostra Nazione.
Eppure da Domenica scorsa le “ormai consuete” immagini delle Piazze/Strade delle grandi città Italiane piene per lo shopping prenatalizio hanno portato il Governo ed il CTS ad ipotizzare delle misure più restrittive per i due WE “lunghi” di Natale e di Capodanno.

A tali decisioni hanno contribuito almeno altri due fattori:
1. La scelta di un lockdown da parte di alcuni Paesi Europei (la Germania su tutti ed il discorso della Merkel al Bundestag rimarrà comunque nella Storia di questo 2020) a partire dal 16 Dicembre e fino a dopo l’Epifania;
2. Il numero di decessi giornalieri in Italia che si mantiene a livelli medi elevati (oltre 600/die) con picchi di 850/900 morti dopo il weekend (probabilmente per un sistema di conteggio in ritardo di alcuni decessi)

Eppure…eppure stavolta mi permetto, da epidemiologo quindi con una visione parziale di non essere pienamente d’accordo, o almeno di non essere d’accordo con le scelte “discordanti” e poco “coerenti” fatte
dal Governo tra Novembre e Dicembre.

Provo ad argomentare anzitutto sui due punti detti in precedenza:
1. La Germania ed altri Paesi Europei sono in una fase della curva epidemica ascendente (R0 superiore ad 1), numero di casi giornalieri a livelli record mai toccati prima e toccati in Italia in piena seconda ondata (30 mila die), numero di morti oltre i 900, pressione enorme sugli ospedali e terapie intensive (in Sassonia, una dei Lander più colpiti devono scegliere a chi dare l’ossigeno.
Ecco, l’Italia non è “più” in questa situazione, i nuovi casi sono sotto i 20 mila al giorno (con un R0 praticamente ovunque inferiore ad 1), i decessi (che sono un indicatore dei contagi che sono avvenuti nelle due tre settimane precedenti) sono comunque stabili ed in lieve diminuzione, la pressione sugli ospedali è decisamente diminuita.
2. Come detto sopra, le persone decedute da COVID-19 continuano ad essere tante, ma sono in lieve diminuzione (e non ancora sostanziale) perché sono l’effetto della catena di contagi avvenuta poco prima dei lockdown regionali e del sistema dei semafori. Purtroppo sono persone contagiatesi in larga parte alcune (due/tre) settimane prima (spesso come sappiamo in contesti intrafamiliari) cui purtroppo le cure anche ospedaliere non sono servite. Un dramma da tenere in considerazione e da pesare anche nella sua genesi.
Inoltre, dobbiamo ricordare che appena due settimane fa il Governo aveva dato un “via libera” parziale con molte Regioni riportate in giallo ma soprattutto aveva “spinto” alle compere prenatalizie con il noto “cash-
back” di Natale. Ecco tali scelte, che forse dovevano essere evitate a monte, sono quelle che ora “stridono” fortemente rispetto alle misure previste (Italia zona rossa a Natale e Capodanno o addirittura da Natale a Capodanno).
Anche perché pare che questo WE (19-20 Dicembre) i famosi assembramenti che hanno determinato tali scelte verranno nuovamente consentiti, gli spostamenti in massa della popolazione da Nord a Sud idem e si
colpiranno invece giorni in cui paradossalmente vi sarebbero stati (con il coprifuoco alle 22 comunque mantenuto) solo i ricongiungimenti familiari magari con persone anziane. Di fatto, tali misure sono “sproporzionate” nel senso che si colpisce la popolazione intera solo perché non si è in grado di far rispettare le regole.

A questo punto le soluzioni invece potevano essere altre due, una sul modello tedesco (sanguinosa economicamente e socialmente, ma se parti da questo presupposto devi farla bene e non a “spizzichi e bocconi” solo quando impatta meno sui negozi). La seconda di mettere in campo l’esercito a far rispettare
le regole, di inasprire i controlli e le sanzioni (Cosa sono 400 euro di multa e 5 giorni di chiusura per un locale che non segue le regole? Una carezza?), di punire severamente chi non rispetta le regole.
Perché in Sicilia ed a Palermo, e io lo ricordo benissimo anche se bambino, l’esercito nelle strade, dopo le stragi di mafia che uccisero a Maggio e Luglio 1992 i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, lo abbiamo avuto per circa due anni e servì a scoraggiare i mafiosi in quel caso portandoli a cambiare strategia e abbandonare quella delle stragi.
Mettiamolo in piazza già da ora, evitiamo che il WE del 19 e 20 Dicembre venga ricordato come una delle peggiori “storture” di questo 2020, il liberi tutti prima della chiusura, quello in cui ci si contagia e poi ci si chiude in casa togliendo l’ultimo briciolo di umanità a questo 2020.

Bella notizia della Settimana 11 – 18 Dicembre 2020: 140 mila vaccinati in UK in una settimana, vaccinazioni iniziate anche in Canada e USA (settimana prossima si vaccineranno il Presidente Eletto Joe Biden e sua moglie in diretta TV), EMA che approverà il vaccino il 21 Dicembre anticipando di 8 giorni quanto previsto, se non sono BELLE notizie queste…

Cattiva notizia della Settimana 11 – 18 Dicembre 2020: In Italia abbiamo sempre la tendenza a punire poco chi se ne frega delle regole…nelle ultime settimane ho letto di festini di 30-40 ragazzi in case di villeggiatura
cui sono state comminate multe di 400 euro cadauno, ho letto di bar aperti fino alle 20 (invece che alle 18) con 20 persone assembrate a fare aperitivo (chiusura 5 giorni e 400 euro di multa). Così chi se ne frega delle regole continuerà a farlo, senza una punizione ESEMPLARE “molti (la maggioranza degli Italiani) continueranno a pagare la stoltezza di pochi”!

Segui OA Plus su Instagram

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra PAGINA OA PLUS

Clicca qui per iscriverti al nostro GRUPPO OA PLUS

Crediti foto: LaPresse

TAG:
Costantino covid

ultimo aggiornamento: 18-12-2020


Si stacca blocco di cemento da un palazzo, una passante colpita e ricoverata in gravi condizioni

Coronavirus, bollettino del 18 dicembre