All’ospedale Umberto I di Roma l’emergenza sanitaria da Cov-Sars-2 non ferma le grandi produzioni hollywoodiane. Pecunia non olet, tantomeno con la mascherina. Al salone del primo piano è stato allestito un set cinematografico semipermanente, che ospiterà le lunghe riprese di Mission Impossible 7.

Tra le barelle e i malati di Covid-19 il ‘fortunato’ avventore potrà avere la chance di incontrare Tom Cruise, Hayley Atwell e il regista, Christofer McQuarrie. Fuori dalle porte dell’ospedale, in pieno stile Hollywood, gruppi di fan a sperare in un selfie con i divi americani. Speriamo tengano le distanze.

Intanto, il personale sanitario parla di una “situazione caotica”, con gli operatori della troupe sparsi per tutto l’ospedale, tra una barella e l’altra. I malati di coronavirus sono 140 nella struttura, e il personale sanitario, così come i sindacati Cgil Cisl e Uil, si lamentano di una “promiscuità inaccettabile”, specie guardando la curva dei contagi delle ultime settimane in Italia e particolarmente a Roma.

Tra più di 100 body guard e riflettori, che rendono difficile il passaggio nell’androne, la direzione del Policlinico non ha nemmeno predisposto un percorso specifico per i malati di Covid. La missione impossibile potrebbe diventare, magari per il prossimo film della saga, quella di tenere più nascoste le criticità dell’ipocrisia sottesa a tutte le regolamentazioni, che da un lato si accalorano – con multe relativamente accalorate – per far mantenere le distanze e la mascherina indossata, responsabilizzando i cittadini per ogni comportamento; dall’altro, invece, permettono al cinema commerciale di entrare a gamba tesa tra le inefficienze del sistema sanitario della capitale.

 

 

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Crediti Foto: LaPresse

 

TAG:
covid Mission Impossible Tom Cruise

ultimo aggiornamento: 10-10-2020


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