L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aperto una nuova frontiera di ricerca per il continente Africano. Mentre nel resto del mondo i laboratori gareggiano per la ricerca di un vaccino, in Africa sarà possibile concentrare la ricerca sulle medicine e le erbe officinali della tradizione.

L’idea, che può legittimamente apparire balzana, offre invece la possibilità di ampliare il piano della ricerca, dando opportunità su più fronti per la scoperta di una cura. Infatti, non è il primo caso in cui l’Oms promuove simili tentativi, anche se alcuni mesi fa aveva rifiutato la proposta di Andry Rajoelina, presidente del Madagascar, che invitava la popolazione a bere una medicina a base di artemisia, efficace contro la malaria.

Questa volta invece dall’Oms «hanno espresso il loro sostegno a un protocollo per una fase 3 di sperimentazione di erbe medicinali contro il Covid-19 – si legge in un comunicato – e a linee guida per la creazione di una commissione per il monitoraggio di dati e sicurezza per trial basati su erbe medicinali».

Come ha rassicurato il direttore regionale dell’Oms Prosper Tumusiime, se una pianta medicinale o un mix di piante si presenterà «sicuro, efficace e di qualità» contro il virus Cov-Sars-2, se ne promuoveranno la diffusione e la produzione su larga scala, sperando che almeno questa volta vengano fatti gli interessi della popolazione africana, e non degli uomini d’affari esteri.

 

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Crediti Foto: LaPresse

 

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Africa Coronavirus cura Oms vaccino

ultimo aggiornamento: 21-09-2020


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