Ad Adskronos il Professore ordinario di Microbiologia e Virologia e Direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova Giorgio Palù ha dichiarato che nel passato dei virus respiratori è scritto il futuro di questa pandemia da Coronavirus.

“Vero è che questo è il primo virus pandemico della famiglia dei coronavirus, dunque ci sono molte cose che non sappiamo, ma da virologo posso dire che, seguendo le mutazioni di Sars-CoV-2, in questi mesi è aumentata la contagiosità ma non la sua letalità. E se c’è già chi preconizza una terza, una quarta o una quinta ondata, noi non abbiamo conoscenza di una pandemia che sia durata più di 2 anni”.

Il past president delle Società italiana ed europea di virologia dunque non è sorpreso della recrudescenza del virus (“dovevamo aspettarcela”), come non lo sarebbe se il peggio, purtroppo, dovesse ancora venire. “A gennaio-febbraio di solito c’è il picco di questi virus respiratori”, spiega ritenendo però poco credibile l’ipotesi di un virus che resista anni ed anni. “Nonostante ci sia chi già preconizza una terza, una quarta o una quinta ondata, quello che abbiamo appreso dalla Spagnola del 1918, dall’Asiatica del ’57, da quella di Hong Kong del ’68 e dalla Suina del 2009 è che non abbiamo conoscenza di una pandemia che sia durata più di 2 anni”.

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Foto Claudio Furlan – LaPresse

TAG:
Coronavirus fine pandemia Giorgio Palù Università di Padova

ultimo aggiornamento: 04-11-2020


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