Cresce il tasso di positività in Italia dal 13 al 22%, e aumentano i ricoveri a causa della nuova variante Omicron. In questo quadro ben poco rassicurante, da oggi lunedì 3 gennaio dieci regioni entrano in zona gialla, con la Liguria che rischia addirittura la zona arancione. Si tratta di Lombardia, Piemonte, Lazio, Sicilia, Calabria, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Marche, Veneto e le province autonome di Bolzano e Trento.

Nelle prossime ore il Governo deciderà i nuovi provvedimenti da prendere per contrastare l’aumento dei contagi da Covid, che saranno discussi nel Consiglio dei ministri  mercoledì.

Anche se non c’è ancora un calendario definito sulle misure in cantiere, al tavolo del Consiglio dei Ministri approderà la discussione sull’estensione del super Green pass nel mondo del lavoro. Sul tavolo anche la proposta avanzata da alcuni gruppi politici di rendere obbligatorio il vaccino dai 18 anni in su per tutti. Una stretta definitiva ai No Vax, che trova d’accordo lo stesso coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, secondo il quale le condizioni sono mature per questo tipo di provvedimento.

Il dibattito è aperto e la riflessione è in corso, però l’unica misura su cui potrebbe esserci un accordo certo già da subito è l’estensione dell’obbligo del certificato verde rafforzato agli impiegati della Pubblica amministrazione. Nella categoria del lavoro privato, invece, ci sarebbero alcune complessità da superare e per questo sarà necessario consultare sindacati e imprese poiché il Governo intende giungere a scelte il più condivise possibile. Non è dunque detto che la soluzione arrivi entro il 5 gennaio.

Resta da affrontare ancora la questione del ritorno a scuola. Anche se non è previsto alcun posticipo della data del ritorno in classe (gli istituti riapriranno tra il 7 e il 10 gennaio), l’Esecutivo valuta alcune modifiche proposte dalle Regioni, come la Dad di dieci giorni anche alle elementari e in prima media – nel caso di due contagi in una stessa classe – solo per i bambini non vaccinati, mentre quelli immunizzati resterebbero in presenza. Il Governo, comunque, ha chiarito che farà di tutto per evitare la chiusura delle scuole.

La situazione contagi: secondo l’analisi dell’Agenas, in un giorno le percentuali dei posti letto occupati nei reparti in area non critica o in terapia intensiva, a seconda dei casi, sono salite in otto regioni: in Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Sicilia, Toscana, Umbria e Liguria. Quest’ultima potrebbe presto passare in zona arancione, con il 22% (+1) dei posti occupati per Covid in rianimazione – oltre la soglia limite del 20 – e il 28% (+1) nei reparti ordinari, a soli due punti percentuali dalla soglia limite del 30.

Nelle prossime due settimane – secondo il report esteso dell’Istituto Superiore di Sanità – in tutta Europa sono previsti un aumento del tasso di notifica dei casi di Covid, stabili tassi di ospedalizzazione, una diminuzione nei tassi di ricovero in terapia intensiva e tassi di mortalità stabili. E diventa sempre più una certezza l’efficacia della copertura del booster contro Omicron. “A seguito della somministrazione della dose booster nel personale sanitario, diminuisce la percentuale dei casi di Covid negli operatori sanitari”, riporta ancora il dossier.

 

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Crediti foto: LaPresse

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contagi Coronavirus zona gialla

ultimo aggiornamento: 03-01-2022


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