Pub di Bologna sfida il Dpcm e resta aperto: 13 multe in un mese. Il gestore del locale: “Unica soluzione per poter andare avanti”

Sfida al Dpcm

Mattia, titolare di un pub di Bologna, ha ricevuto in un mese ben 13 multe (circa 6 mila € di sanzioni) per aver sfidato gli orari di chiusura imposti dal Dpcm e deciso, contrariamente a quanto previsto dal decreto, di rimanere aperto. Intervistato ha dichiarato: “Ci sembrava l’unica soluzione per poter andare avanti”. Più che disobbedienza civile, appare puro “istinto di sopravvivenza”. La situazione economica, già non delle migliori in Italia, è stata ulteriormente peggiorata, infatti, dalla pandemia da Covid-19.

Responsabilità

Nonostante le multe, il locale è ancora aperto e sempre più spesso la polizia vi fa irruzione con il compito di far rispettare le regole imposte dal Dpcm. “Qualcuno deve prendersi la responsabilità di quello che sta succedendo, e nessuno lo sta facendo”, continua il titolare del pub. Quest’ultimo, spiega, di convivere ormai con la paura: i clienti sono sempre meno, multati anche loro non fanno più ritorno per il timore di nuove sanzioni.

“Se non riusciamo a mangiare perché non possiamo lavorare, dove andiamo?”.

Peraltro, potrebbe profilarsi persino l’ordine di chiusura forzata del locale. La situazione, in ogni caso, è già abbastanza drammatica.

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Crediti Foto: Shutterstock.com

 

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Chiusura DPCM Multa Dpcm pub Bologna

ultimo aggiornamento: 26-11-2020


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