Si è svolta ieri ad Assisi, dove era solito trascorrere le vacanze estive poiché devoto a San Francesco, la cerimonia di beatificazione di Carlo Acutis, il ragazzo milanese morto il 12 ottobre 2006, ad appena 15 anni, a causa di una leucemia fulminante.

Carlo, detto anche da alcuni ‘il Santo protettore di internet’, appassionato di informatica, da autodidatta costruiva programmi per trasmettere e annunciare il Vangelo per attrarre quante più persone a Gesù. Carlo ha ideato la mostra sui miracoli eucaristici che ha fatto il giro del mondo. Il miracolo decisivo per la sua beatificazione è accaduto in Brasile, dove un bambino di 4 anni in fin di vita, si è visto guarito nel giro di pochi giorni dopo essere entrato in contatto con alcune reliquie di Carlo.

Circa 3.000 persone sono accorse ad Assisi da molte parti del mondo, ma non quante ne sarebbero arrivate se non ci fosse stata la pandemia da Coronavirus in corso. Ad Assisi, sino al 17 ottobre, presso il santuario della Spogliazione, sarà possibile venerare le spoglie mortali e il 12 ottobre, giorno della sua memoria liturgica, sarà celebrata alle ore 18 la santa messa in suo onore.

Molto toccante il momento in cui, durante la celebrazione, i genitori di Carlo, Andrea ed Antonia, hanno portato in processione la reliquia del cuore del figlio.

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Crediti foto: carloacutis/Instagram


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