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L’ultimo traguardo di una serie che si augura lunghissima è arrivato la scorsa settimana: incoronato Man Physique Pesi Super Massimi, e proprio nella gara di riapertura dopo l’interminabile lockdown. Alla fine, lacrime incontenibili, figlie di un sacrificio di mesi perché, come ripete più volte, “c’è chi nel Covid che ha fermato tutto ha trovato una buona scusa per fermarsi, io invece in questa pandemia ho trovato una motivazione ulteriore per dire ‘no, non devo mollare proprio adesso”.

A raccontare la sua storia è Il Resto del Carlino, che si è addentrato anche nella vita privata di Lelli, scoprendo un uomo di 33 anni che è campione ma non soltanto una volta saliti i gradini del palco.

Nato e cresciuto a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, la giornata di Nathan ha un comune denominatore, fuori e dentro la palestra Hardwork dell’amico Adriano Antonelli: il grande sacrificio, e una risorsa di energie che pare inesauribile, quasi umanamente impensabile.Lelli

 

““Dalle 5 alle 7 di mattina vado a Toscanella di Dozza, comune confinante alla mia Castel San Pietro, a dare una mano a mia zia che ha una stalla con un’ottantina di mucche, poi dalle 8.30 alle 12.30 operaio in un’azienda castellana mentre il pomeriggio lo dedico agli allenamenti e ad altri lavori: il canale youtube e il personal trainer on line”.

Eccola la giornata di Nathan Lelli, riassunta in poche righe, senza mai far trasparire un filo di immodestia. Tanto lavoro che ai più sembrerebbe anche eccessivo, se è vero che il canale youtube del suo Team Commando ha qualcosa come 270 mila iscritti, ed è diventato, ammette, un lavoro redditizio. “Ma che faccio, lascio un lavoro sicuro per un altro che un domani potrebbe finire?”. Macché, non ci pensa nemmeno. Su youtube e sul canale gestito anche (ma non solo) da Lelli, il campione parla di alimentazione e di fitness, ma fa anche il personal trainer. “Invio tramite mail piani di lavoro, e poi mi messaggio e videochiamo via whatsapp con i tantissimi clienti-allievi che si sono messi in contatto con me un po’ da tutto il mondo”.

In tutto questo, c’è tempo, anche e soprattutto, per la palestra. “Durante il lockdown mi sono allenato a casa, che non è proprio la stessa cosa. Non ci sono attrezzi, si lavora con gli elastici o a corpo libero. Ma come dico sempre, non conta dove e quanto ti alleni, ma l’intensità con cui ti alleni”.

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E così Nathan, con un sacrificio vissuto tutto nel solitario di camera sua, ha preparato la gara che l’ha fatto salire sul tetto d’Italia, dopo che meno di un anno fa era andato a segno anche ad Acapulco portando a casa dal Messico il titolo di Mister Universo di culturismo.

E a chi gli chiede, tutti o quasi, come si faccia non solo con gli allenamenti, ma soprattutto con la dieta, Lelli si fa una risata dissacratoria. “Mi fanno sorridere i tanti che dicono ‘sei a dieta? Allora non mangi niente, poverino’. Non è così. Non sono per le diete in cui mangi solo pollo, la mia è una dieta flessibile. Sapete qual è il segreto? Che non devi isolarti mai, se puoi. Quando escono gli amici a mangiare una piazza, vai anche tu. D’accordo, non mangi la pizza, ma far sì che la tua vita scorra normalmente anche a due settimane dalla gara è mentalmente importantissimo”.

Se per tanti del domani non c’è certezza, Nathan è uno dei pochi ad averne, di certezze. ”L’obiettivo è…non pormi obiettivi, o se preferite ‘puntarne’ uno per volta. Ora sono già proiettato alla prossima gara, l’Hercules Olimpia a Budapest, in Ungheria, il 31 ottobre prossimo. Il titolo italiano fa parte già del passato, un passato splendido”. E allora sotto con la prossima, Nathan.

Canale Youtube Team Commando

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