Una pioggia torrenziale sta funestando la costa est dell’Australia, soprattutto nello stato del Nuovo Galles del Sud.

Nelle zone rurali le case sono sommerse, i sistemi fognari non sostengono le quantità d’acqua e le strade sono tutte allagate. Almeno 18.000 le persone fatte evacuare. La Bbc riporta che il premier Scott Morrison ha offerto aiuti in denaro a chi sceglie di abbandonare la propria abitazione nelle zone in pericolo.

la premier dello Stato, Gladys Berejiklian, ha definito un miracolo che non ci siano state vittime: “Un miracolo – ha detto -, visto quello che stiamo passando”. Ma nella regione vive un terzo della popolazione australiana, e i danni vanno a sommarsi a quelli inferti dalla pandemia. Sabato la diga di Warragamba, approvvigionamento idrico principale di Sydney (dove parte della popolazione è stata evacuata), ha traboccato dopo anni.

Nella stessa zona la siccità anno scorso aveva portato gli incendi ad aumentare a dismisura e gran parte della popolazione oggi colpita è la stessa che l’anno scorso ha sofferto un altra tragedia ecologica: “Che io sappia – ha detto la premier Berejiklian -, mai prima d’ora lo Stato aveva avuto condizioni atmosferiche così estreme in così rapida successione nel mezzo di una pandemia”.

Una famiglia è stata tratta in salvo dal tetto della casa sommersa. I servizi d’emergenza hanno salvato finora almeno 750 persone in pericolo. L’Ufficio meteorologico australiano ha informato che in alcune aree la precipitazione è definibile “straordinaria”, con punte di 900 mm.

Il delicato ecosistema australiano viene assediato da sempre più sfide che sono anche e soprattutto globali.

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Foto: LaPresse

TAG:
Australia

ultimo aggiornamento: 22-03-2021


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